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In casa neroverde Andrea Caponi riaccende la luce

PONTE A EGOLA. Andrea Caponi centrocampista faro del Tuttocuoio, dopo l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto a lungo fuori, è tornato a dirigere il traffico in mezzo al campo. Nella sfortunata...

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PONTE A EGOLA. Andrea Caponi centrocampista faro del Tuttocuoio, dopo l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto a lungo fuori, è tornato a dirigere il traffico in mezzo al campo. Nella sfortunata gara contro la Carrarese, come testimoniano le pagelle su di lui, e l'inserimento nella Top 11 del girone B di tuttolegapro.com.

Come si sente adesso?

«Purtroppo finora ho avuto vari contrattempi prima la varicella, poi l'infortunio al ginocchio. in questo momento mi sento bene e la mia speranza è quella di fare questi due mesi e mezzo al top».

Domenica è arrivata la terza sconfitta consecutiva con la Carrarese, anche se stavolta la prestazione c'è stata...

«E' stata una sconfitta immeritata, perché contrariamente alle partite precedenti ci siamo espressi bene, non siamo riusciti purtroppo a segnare ed abbiamo subìto un gol su un azione di calcio d'angolo dove siamo stati sfortunati. Naturalmente quando perdi sei amareggiato, ma c'è la consapevolezza in tutti noi che attraverso queste prestazioni i risultati non tarderanno ad arrivare. La classifica per il momento non è preoccupante, ma da ora in poi dobbiamo incominciare a fare punti per non farci avvicinare dalle squadre che si trovano in zona play-out».

Il motivo di questa crisi del Tuttocuoio qual è?

«Difficile trovare un motivo di questa flessione, è ovvio che nessuno di noi trae beneficio da questa situazione. Probabilmente in alcune partite siamo stati meno concentrati, e gli altri sono stati più pronti a livello fisico. Nel calcio di oggi devi essere sempre al top altrimenti gli avversari ti surclassano».

Domenica trasferta molto delicata a Teramo, con quale spirito?

«Si tratta di una gara molto difficile, contro una squadra che non ha mai perso in casa. Noi dobbiamo cercare di fare la prestazione per portare a casa qualcosa. Conosciamo il valore del nostro avversario, ma bisogna cercare di evitare la partita di Arezzo, e almeno rendere ai nostri avversari la vita difficile. Se poi saranno più bravi di noi gli faremo i complimenti, io sono convinto che se ripetiamo la partita contro la Carrarese portiamo via un risultato positivo dall’Abruzzo».

Stefano Scarpetti

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