Il Tirreno

Pisa

«Città europea dello sport una partenza di slancio»

di Carlo Palotti
«Città europea dello sport una partenza di slancio»

L’assessore: «Vogliamo creare una rete delle associazioni del nostro territorio» Un piano di riqualificazione degli impianti compreso il recupero della Fontina

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PISA. Per un anno la nostra città sarà punto di riferimento del panorama sportivo europeo. La nomina di Pisa a “Città europea dello sport” non è arrivata a caso, ma a seguito del lavoro profuso da Palazzo Gambacorti e dall’impegno in prima persona di Salvatore Sanzo.

Per tutto il 2016, sotto la Torre, saranno organizzati seminari e competizioni di caratura internazionale o eventi dedicati all’attività di base. Di sicuro, a guadagnarci sarà l’intera città, coinvolta anche sotto l’aspetto turistico da un ricco programma di manifestazioni, già capaci di attirare lo scorso fine settimana circa 3.000 presenze.

Olimpionico a squadre nel fioretto ad Atene 2004, presidente del Coni toscano ed assessore allo sport del Comune di Pisa, Salvatore Sanzo da sempre crede nel connubio tra sport e turismo. «È una grande occasione per tutti noi - spiega - ma anche una bella sfida, carica di responsabilità. Durante il mio mandato ho sempre cercato di unire sport e turismo. Ecco, dovremo sfruttare quest’anno di manifestazioni per far capire al mondo che Pisa ha le capacità per essere una mèta del turismo sportivo».

I tanti eventi messi in cartellone non interessano solo gli sport più conosciuti e danno spazio e visibilità all’universo delle pratiche sportive di nicchia come l’hockey prato, in cui il Cus Pisa femminile si è laureato campione italiano indoor pochi giorni fa...

«Sì, ma non è merito mio - scherza l’assessore Sanzo -. Complimenti alle ragazze del Cus Pisa, agli allenatori ed a tutto lo staff. Come amministratore mi pongo l’obiettivo di mettere tutti gli atleti nella condizione di allenarsi al meglio, anche in vista dei risultati. Lo spirito di Pisa “Città europea dello sport” però è diverso, poiché vuole creare una rete delle associazioni sportive del nostro territorio e in questo senso, la città ha già risposto con trasporto».

L’anno di eventi è sostenuto in buona parte dal Comune, con un investimento di circa 200.000 euro...

«Non tutte le attività in programma saranno finanziate con soldi pubblici. Queste, difatti, devono soddisfare alcuni precisi criteri. L’amministrazione comunale comunque cercherà d’impegnarsi al massimo».

Per la realizzazione delle tante manifestazioni quindi è stato utile anche il contributo dei privati...

«Proprio così, alcuni hanno fornito servizi, altri la logistica o le professionalità necessarie. Necessario unire le forze per offrire le migliori opportunità possibili per questo anno dello sport che mette Pisa al centro».

Dopo un mese d’iniziative è già possibile tracciare un primo bilancio?

«Siamo partiti alla grande sia con la Navicelli Rowing Marathon, che con gli eventi dell’ultimo fine settimana. Da non dimenticare il tennis tavolo con lo scrittore Marco Malvaldi moderatore della giornata oppure i seminari ed i convegni già organizzati. Stiamo mettendo in cantiere tanti eventi interessanti e la città li sta accogliendo con entusiasmo, vedi il logo che campeggia sulla maglia ufficiale del Pisa di Gattuso: non possiamo che essere soddisfatti per quello che stiamo vedendo».

Pisa Città europea dello sport 2016 può diventare l’occasione per ripensare la situazione degli impianti sportivi, alcuni davvero bisognosi di interventi?

«Intanto lavoriamo al massimo su questo grande appuntamento. Poi però, a partire dal 2017, è opportuno che l’amministrazione comunale metta a bilancio più risorse per la riqualificazione degli impianti esistenti. Non servono solamente risorse economiche, ma anche una nuova cultura sportiva. Pisa “Città europea dello sport” può aiutare e contribuire anche in questo senso».

Quindi Pisa non punterà alla realizzazione di nuovi impianti sul territorio comunale?

«Dobbiamo essere realistici. Abbiamo bisogno di sostenere le tante associazioni calcistiche pisane, di riqualificare la piscina comunale, la pista di atletica leggera e il palazzetto dello sport. Ma gli interventi del Comune non possono limitarsi a questo. In città esistono una miriade di impianti ed associazioni mentre i fondi a disposizione sono pochi. In questo momento storico è necessario spendere bene, quindi ripartendo da ciò che hai a disposizione. La riqualificazione potrebbe interessare anche gli impianti della Fontina, una zona interna al tessuto cittadino e storicamente deputata allo sport».

Tra i tanti eventi in programma per Pisa “Città europea dello sport” qual è il prossimo da non perdersi assolutamente?

«Per me è difficile sceglierne uno in particolare, anche perché ognuna delle manifestazioni in programma ha una propria valenza. Un’iniziativa però voglio segnalarla: a metà marzo Pisa ospiterà il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi. In quell’occasione si parlerà di calcio e magari la serata sarà di buon auspicio anche per il campionato della squadra nerazzurra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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