Toscana
Il pisano Favilli esordisce in serie A nella Juve
A Frosinone ha rilevato Morata. Frequentava il liceo Dini, ha fatto le giovanili a Navacchio e Zambra
PISA. L’ordine di capitan Buffon al “Principino” Marchisio, il pallone che rotola oltre la linea di bordo campo e il cartellone luminoso del quarto uomo che si alza al cielo. In testa un fiume di immagini.
Dai primi calci con le giovanili dello Zambra, quindi l’avventura al Navacchio Zambra, poi Livorno, con la formazione Primavera, poi l’approdo alla Juventus, ancora in Primavera, e la pacca sulla spalla di Allegri: «Goditi questo momento». Da Ghezzano al “Matusa” di Frosinone. Andrea Favilli, attaccante classe 1997, domenica ha realizzato un sogno di goni bambino. La prima in serie A, con la Juventus, nella domenica in cui i bianconeri hanno centrato la quattordicesima vittoria consecutiva in campionato. Al campioncino che s’ispira a Morata sono bastate tre convocazioni in prima squadra, la numero uno era arrivata il 23 settembre nel match di andata col Frosinone, la seconda il 31 gennaio per la trasferta di Chievo, per mettersi sotto gli scarpini la prima zolla della sua carriera nella massima serie del calcio italiano. «Mi sono scaldato per tutto il secondo tempo - racconta Andrea - poi, intorno al novantesimo, sono stato chiamato da Allegri». Maglia dentro i pantaloncini. È tutto pronto. Lui non vede l’ora di sentirsi attraversare la schiena da milioni di brividi. Ma il gioco non s’interrompe. Allora ci pensa Buffon. «Dice a Marchisio di mettere la palla fuori per permettermi di entrare in campo. Passano pochi secondi e finalmente l’arbitro dà il via libera alla sostituzione». In tribuna, nel frattempo, babbo Maurizio e la fidanzata Lucrezia applaudono l’ingresso del loro beniamino, che tra un allenamento con i campioni d’Italia e un po’ di meritato relax deve anche trovare il tempo per studiare: «A giugno ho l’esame di maturità per diplomarmi al liceo di scienze applicate», spiega Andrea, ex studente del liceo Dini di Pisa, che nel viaggio di ritorno da Frosinone ha riceve un’altra sorpresa: «Morata si è voluto scattare un selfie con me per metterlo sul suo profilo Instagram. Lui che ha chiesto una foto a me! E pensare che fino a qualche mese fa se lo avessi incontrato gli avrei chiesto l'autografo». Oggi invece l’attaccante spagnolo è il “tutor” di Favilli: «Mi sta vicino negli allenamenti dandomi consigli, come fanno anche Buffon e Chiellini». Esordio con la Juve: fatto. Andrea ha già alzato l’asticella: « Ora voglio il primo gol in A».
Tommaso Silvi
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