Sicurezza
Il derby parla chiaro: Pisa sempre in corsa
L’unico affanno per i nerazzurri sono i molti infortuni
PISA. Pisa-Arezzo ci ha raccontato tante cose dei nerazzurri, quasi tutte molto positive. Quella negativa è solo una, guardiamola subito così ci leviamo il pensiero. Contro il Santarcangelo (Arena, sabato ore 20.30), squadra tignosissima e oltretutto molto bisognosa di punti, Gattuso dovrà contare e ricontare i suoi perché ai due assenti di domenica scorsa (Rozzio e Varela) se ne aggiungeranno probabilmente altrettanti, ovvero Crescenzi e Tabanelli usciti anzitempo e doloranti dalla sfida con l’Arezzo. La mezzala in seguito a una botta al costato, che con un po’ di fortuna si rivelerà una contusione rimediabile; il difensore (che copertura principesca al 44’ su Tremolada!) per un risentimento muscolare. Oggi alla ripresa dei lavori (nel pomeriggio al campo Cus di San Piero a Grado) se ne saprà di più, speriamo in bene.
LA MACCHINA E’ RIPARTITA. E le cose positive? Sono sotto gli occhi di tutti. La più vistosa è l’esplosione di Cani, che per la prima volta è stato affiancato da un compagno di reparto con le caratteristiche migliori per fargli da sponda (Varela non è un centravanti, Montella neanche): Eusepi è una brutta bestia per il difensore che se lo trova davanti, perché lotta con cattiveria su ogni pallone, non si sottrae allo scontro fisico ed ha i movimenti esatti della prima punta. Non ha ancora segnato? Chi se ne frega, un assist vale un gol.
La seconda è la non-dipendenza da Varela: l’uruguaiano è uno che può fare sempre la differenza, ma quando rientrerà sarà il valore aggiunto e non l’unica arma dell’attacco.
La terza è la tenuta fisica e psicologica: contro l’Arezzo, squadra organizzatissima, il Pisa non ha mai dato segni di stanchezza né di incapacità nella gestione del ritmo-partita. Le occasioni avversarie, poche oltretutto, sono state frutto solo di un equivoco difensivo (6’ st, tiro debole di Tremolada) o della bravura degli amaranto, mai di un cedimento del Pisa. I nerazzurri, intendiamoci, non hanno fatto sfracelli, e hanno anche perso qualche pallone pericoloso. Ma la partita l’hanno fatta loro, e il ruolino esterno dell’Arezzo dimostra che non era facile.
E ORA? E ora niente. Il primato è un obiettivo che al momento non va considerato (9 punti di distacco sono tanti), ma il secondo posto è stato riconquistato con merito e il quarto (quello che fa rischiare l’esclusione dai playoff) dista 4 punti. La Maceratese domenica va a Pontedera, l’Ancona gioca in casa ma con la Carrarese che non è un cliente facile. A puro titolo di curiosità, il Pisa oggi sarebbe al terzo posto (dietro Csetriana e Benevento) nella griglia degli spareggi e giocherebbe i quarti in gara secca, in casa, contro la Maceratese (sesta nella griglia).
I TIFOSI. Pisa-Arezzo è stata bella anche per la boglia dell’Arena, finalmente con un avversario che si portava dietro un pubblico numeroso e... ostile. Il vero calcio, quando non si sconfina in atti di violenza, è questo, compresi i cori offensivi e di scherno ampiamente bilanciati dallo striscione degli amaranto per Maurizio Alberti, ricordato con amore dalla curva nerazzurra a da tuttolo stadio.
IL PISA IN TV. Alle 21.00 su 50 Canale "Il Neroazzurro". Ospiti in studio l'attaccante dell'AC Pisa 1909 Edgar Cani, Antonio Buscè e Nicola Davini dell'Associazione Cento. WhatsApp al numero 3343131002. Alle 21.30 il Neroazzurro di Massimo marini su Granducato tv: ospiti Nacho Varela, Emiliano Piccioni e Renzo Castelli.
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