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Pretattica Capuano «Il Pisa è più forte»

Pretattica Capuano «Il Pisa è più forte»

L’allenatore dell’Arezzo presenta la sfida dell’Arena

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PISA. Domenica all'Arena arriva l'Arezzo, squadra in buona condizione allenata da Eziolino Capuano, tecnico sanguigno e a volte discusso per i suoi atteggiamenti sopra le righe, ma che riesce a tirare fuori il meglio dai propri giocatori: «Arriviamo con una autostima notevole alla gara di Pisa – dice Capuano. – Abbiamo fatto una lunga striscia di risultati utili anche se qualche pareggio arrivato al 90° ci ha lasciato l'amaro in bocca perché se andiamo a vedere tutte queste gare probabilmente, ai punti, avremmo meritati noi. Siamo partiti per mantenere la categoria senza soffrire e pian piano ci stiamo riuscendo mettendo in mostra anche tanti giovani interessanti. Sono quindi convinto che possiamo giocarcela col Pisa, la squadra più forte del girone».

I nerazzurri incassano i complimenti dell’avversario ma sanno già che una volta scesi in campo... di complimenti non se ne faranno, da una parte e dall’altra.

L’Arezzo è una squadra difficilissima da battere, anzi fuori casa sinora è risultata assolutamente imbattibile (zero sconfitte in nove partite), ma i tre punti sono molto importanti per non farsi raggiungere dalla Maceratese e dall’Ancona: lasciando perdere (per ora) l’inseguimento alla vetta, la difesa del secondo posto va perseguita con un impegno totale.

Gattuso sta lavorando con la squadra praticamente sempre a porte chiuse, e molto probabilmente cambierà assetto rispetto all’inizio della gara di Ancona. Fuori Rozzio per infortunio, il Pisa andrà molto probabilmente in campo con una difesa a 4 ma con i laterali “difensori veri”, quindi riportando più avanti Mannini, il suo giocatore più incisivo in fase di impostazione. Non è escluso un 4-3-3 (o 4-3-1-2 a seconda della posizione di Varela) aggressivo, un po’ più difficile pensare al 4-4-2.

Ma torniamo a Capuano: «Il Pisa - dice - è una grossa squadra, allenata da un ragazzo intelligente che diventerà un grandissimo allenatore perché ha imparato da veri e propri maestri. È una squadra poco fortunata in tante situazioni. Ha in panchina giocatori importanti che in altre squadre giocherebbero sempre e sarebbero decisivi. Lucchesi è uno che ha fatto calcio a grandissimi livelli e non ha bisogno di presentazioni. È una squadra tutta nuova, mentre la Spal parte col vantaggio di avere una ossatura dello scorso anno. Sono da 30 anni nel calcio e capisco che il fatto di avere una squadra tutta nuova incide molto e c'è bisogno di tempo».

Come intende a mettere in difficoltà i nerazzurri? «Noi giochiamo sempre nella stessa maniera e insieme alla Feralpisalò siamo l'unica squadra in Italia a non aver mai perso fuori casa. Prepariamo la partita in maniera maniacale senza fare barricate. Giochiamo senza grandi pressioni con 7 punti di vantaggio sui playout. Veniamo liberi di mente per una partita difficile a cui teniamo tantissimo. Rispetto alla gara di andata siamo più maturi e consapevoli dei nostri mezzi. Abbiamo cambiato per intero l'attacco e spostato in mezzo un giocatore come Benedetti che ci da qualità».

Obiettivo in corsa i playoff? «Non scherziamo e non creiamo illusioni nei tifosi. Stiamo facendo un capolavoro e la nostra classifica attuale rappresenta per noi i preliminari di Champions League per quelli che erano gli intenti iniziali».

Antonio Scuglia

Lorenzo Vannozzi

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