Sicurezza
Kabashi e Scappini: tentazioni respinte
Giovannini, ds del Pontedera, sui segreti del mercato: «Abbiamo detto no al Brescia e all’Akragas per i nostri gioielli»
PONTEDERA. Lunedì alle 23 è stata dichiarata la fine del calciomercato. L’ultimo contratto depositato è stato quello dell’attaccante Arturo Lupoli, passato dal Pisa al Catania. Negli affari dell’ultimo minuto per poco non è finito anche il nome del Pontedera, che ha rischiato di perdere il fantasista Elvis Kabashi. A fare lo “scherzetto” ai granata ci ha provato il Brescia, come spiega il direttore generale Paolo Giovannini: «Poco prima della fine delle trattative il Brescia ha provato a convincere la Juventus, proprietaria del cartellino di Kabashi, a prelevare il calciatore dal Pontedera per farselo girare successivamente. Si è trattato di un semplice tentativo, che non ha trovato seguito nei fatti». Ed a proposito di offerte a tempo scaduto, c’è anche chi ha provato a strappare al Pontedera bomber Scappini. «Per lui è stata presentata un’offerta dall’Akragas, formazione siciliana che milita nel girone C di Lega Pro. Non ho nemmeno preso in considerazione la proposta, dato che Scappini sta facendo benissimo da noi. Se cambierà squadra lo farà a giugno, per andare in serie B».
Ora che direttori sportivi e procuratori hanno deposto le armi è tempo di svelare i retroscena della finestra di calciomercato appena terminata. Tra questi l’assalto a Gyasi, attaccante in forza alla Carrarese, ma di proprietà del Torino, corteggiato anche dal Pontedera: «Abbiamo provato anche noi a sondare il terreno per Gyasi - spiega Giovannini - ma il giocatore ha sempre manifestato la volontà di restare a Carrara. Lunedì, nell’ultimo giorno di mercato, in tre squadre hanno provato a far cambiare idea al ragazzo, ma non ci sono riuscite».
Il viaggio di Giovannini a Milano, sede del calciomercato professionistico, è servito anche per parlare dei giovani talenti del Pontedera: «Andrea Gemignani e Ansoumana Sane compaiono sul taccuino di molti addetti ai lavori. Sono due ragazzi del 1996, che la prossima stagione figurerebbero come fuori quota in serie B e che stanno giocando con continuità. Il loro profilo piace a molti club. Credo che nella prossima estate inizieranno la preparazione con le squadre detentrici dei loro cartellini, rispettivamente Empoli e Chievo». L’affare più grosso della Lega Pro? Giovannini non ha dubbi: «Il centrocampista Stefano Botta alla Lucchese. Deve riprendere la forma migliore, ma è un giocatore con oltre 200 presenze in serie B, può fare la differenza».
Tommaso Silvi
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