La manifestazione
Leonardo Menichini dà una spinta ai nerazzurri
Il tecnico, doppio ex: «Mannini forza e costanza; Bindi, Eusepi e Tabanelli grandi acquisti»
PISA. Due esperienze brevi ma, in modo diverso, indimenticabili. Mister Leonardo Menichini ha iniziato ad Ancona la stagione 2003-04 e terminato a Pisa l'annata 2013-14, fino alla semifinale playoff di Frosinone.
Mister, ad Ancona una permanenza tormentata...
«Rimasi solo 4 giornate, poi di comune accordo con la società il contratto fu rescisso. Non c'erano i presupposti per far bene in un campionato difficile e competitivo come la A».
Lei fu testimone, in un Ancona-Pisa di Coppa Italia, del primo gol da professionista di Daniele Mannini.
«Quando l’ho allenato a Pisa mi ha dato subito un grande contributo. Sa ricoprire più ruoli. E' importante per forza fisica e continuità di rendimento».
Quando lei rinunciò ad un anno di contratto per divergenze programmatiche con Battini, avrebbe immaginato quali investimenti sarebbero stati offerti a Braglia e Vitale?
«Vedevo una situazione non chiara, altrimenti sarei rimasto. Poi ho visto quanto ha speso Battini, purtroppo senza ottenere molto».
Nella dirigenza del Pisa due sue vecchie conoscenze: Lucchesi e Tomei...
«Bisogna rendere merito a Lucchesi: ci ha messo la faccia in un momento difficile per la società e, costruendo una squadra competitiva, ha attirato altre persone disposte a mettere soldi nel Pisa. Ho lavorato con Tomei a Grosseto: è un dirigente molto preparato al pari di Lucchesi e come il segretario Sabatini, grandissimo professionista. Il Pisa è in buone mani».
Conosce Gattuso?
«Ci siamo visti a Salerno. E' un combattente e ha grandi motivazioni».
Lei ha lanciato Giacomo Bindi nel Crotone in serie B...
«Un ottimo portiere ed un ragazzo che fa spogliatoio. L'ho visto esprimersi a grandi livelli».
Gioca molto con i piedi, facendo tremare i tifosi...
«E’ un portiere che gioca alto. Ciò che serve al Pisa che, dovendo vincere, ha bisogno di tenere il baricentro molto avanti».
Eusepi viene dalla Salernitana: il suo passaggio in granata è stato deciso quando lei era ancora in Campania, prima dell'incredibile esonero post promozione?
«Io non ho partecipato alla nuova stagione, però conosco Eusepi: un grande acquisto. A Salerno abbiamo vinto il campionato dopo un incerto testa a testa con il Benevento. Eusepi ci ha fatto soffrire. E' stato il capocannoniere del girone C. Fa salire la squadra, ha peso specifico, qualità e soprattutto la butta dentro, aspetto più importante di tante chiacchiere. Con lui e Tabanelli una rosa già competitiva si è rinforzata. La Spal ha 6 punti in più ma, con 15 partite e lo scontro diretto, il Pisa può dire la sua».
Come vede la sfida fra Ancona e Pisa?
«Per il Pisa non ci possono essere mezzi termini, se vuole raggiungere la Spal. Ha le qualità per andare a vincere, ma anche l'Ancona ha le sue peculiarità ed il vantaggio di giocare in casa».
Massimo Berutto
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