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Un brusco risveglio Non si va avanti se non c’è “cattiveria”

PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio esce con le ossa rotte dal derby contro il Pontedera, una sconfitta netta contro una squadra che è stata superiore anche sul piano della cattiveria agonistica, autentico...

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PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio esce con le ossa rotte dal derby contro il Pontedera, una sconfitta netta contro una squadra che è stata superiore anche sul piano della cattiveria agonistica, autentico tallone d'Achille della formazione di Lucarelli. Un 2016 che finora è disastroso per i neroverdi: 1 punto in tre partite, 0 gol fatti e 4 subìti. Se prendiamo in esame anche le ultime tre partite del 2015 il dato è ancora più allarmante: 1 vittoria, 1 pareggio, 4 sconfitte con 4 gol all'attivo e 7 al passivo.

E’ ovvio che il Tuttocuoio non ha come obiettivo la serie B o i play-off quindi non ci sono pressioni, però questa involuzione è pericolosa e la zona play-out comincia ad avvicinarsi. Alessandro Conticchio- in panchina al posto di Lucarelli- ha lanciato l'allarme: «Pensiamo alle squadre che sono alle nostre spalle». Fanno riflettere i primi 30 minuti del derby, dove i neroverdi arrivavano sistematicamente secondi sul pallone rispetto agli avversari,e se in quel frangente il Pontedera avesse trovato il raddoppio non c'era da scandalizzarsi, in quella fase mancava personalità e determinazione e la squadra appariva slegata e lunga.

Difficile in questi casi parlare di tattica perché come ha detto lo stesso Conticchio: «Dovevamo andare a pressarli alti, invece per almeno 30-35 minuti non l'abbiamo fatto, risultando poco propositivi». Ci aspettiamo una settimana in cui lo staff tecnico chieda alla squadra un diverso approccio, e la consapevolezza di dover lottare per il mantenimento della categoria. In casa neroverde c'è da ritrovare quella cattiveria che aveva permesso di ottenere sette risultati utili consecutivi a cavallo dei mesi di ottobre e novembre.

Intanto in settimana ci sarà la sentenza di 1° del processo "Dirty soccer" nel quale è coinvolto anche il Tuttocuoio. La posizione del club neroverde è sicuramente più marginale rispetto a quelle di altre società, la richiesta è stata di 3 punti, non escludiamo che i neroverdi possano evitare la penalizzazione. Sul fronte mercato dopo la cessione di Boubacar, anche Mancini saluta il club pontaegolese approdando alla Cuoiopelli. Non ha trovato conferme intanto la voce che vedeva il Tuttocuoio interessato all'attaccante senegalese Abou Diop.

Stefano Scarpetti

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