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Granata intenzionati a infrangere un tabù

Granata intenzionati a infrangere un tabù

La squadra di Indiani non ha mai battuto il Tuttocuoio nei campionati professionistici. Luperini fra i titolari

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PONTEDERA. I tifosi che ieri mattina hanno salito le scale d’ingresso alla tribuna del Mannucci per assistere all’allenamento di rifinitura del Pontedera hanno trovato i cancelli dello stadio chiusi. La pretattica di mister Indiani ha colpito ancora. Seduta sigillata. Formazione top secret. Non è la prima volta che il tecnico sceglie di “chiudersi” insieme alla squadra sul rettangolo verde. Un modo per tenere il più possibile le carte coperte, una strategia per compattare il gruppo e lavorare con il massimo della serenità. Senza la paura che qualcuno possa sbirciare schemi e situazioni di gioco.

DENTRO O FUORI. Oggi alle 17,30 con il Tuttocuoio passa una grossa porzione di stagione di Vettori e soci. La classifica parla chiaro. Una vittoria permetterebbe al Pontedera di restare agganciato al gruppo delle prime della classe. Con un pari o con una sconfitta il sogno playoff per i granata si allontanerebbe in maniera quasi definitiva. Il sottofondo è lo stesso che ha accompagnato la gara di una settimana fa con il Savona. Coi liguri è arrivato uno scialbo 0-0. Al secondo “match ball” per restare tre le “grandi” il Pontedera non ha intenzione di fallire. E poi c’è il fascino del derby: contro il Tuttocuoio, in Lega Pro, i granata non hanno mai vinto.

KABASHI OUT. Ha terminato l’allenamento di giovedì in leggero in anticipo rispetto ai compagni per un fastidio alla caviglia. Ieri mattina dovrebbe, il condizionale è d’obbligo visto l’accesso agli spalti vietato, essersi allenato regolarmente. La sensazione, comunque, è che Elvis Kabashi partirà dalla panchina. Il modulo di gioco del Pontedera resterà il 3-4-2-1, ma insieme a Bonaventura, nel ruolo di rifinitore dietro all’ariete Scappini, non ci sarà il fantasista ex Den Bosch.

MOSSA A SORPRESA. A dicembre, poche ore dopo l’ufficialità del ritorno in Valdera di Gregorio Luperini dopo la parentesi dal 2013 alla fine della passata stagione, culminata con il passaggio alla Juventus e quindi con il successivo prestito alla Pro Vercelli, società che lo ha lasciato tornare per sei mesi alla corte di Indiani, il Dg Paolo Giovannini aveva parlato così del centrocampista classe ‘94: «Può giocare sulla linea mediana, ma all’occorrenza può essere utilizzato anche come collegamento tra il centrocampo e l’attacco, dietro la prima punta». Per Luperini è arrivato il momento di fare “il numero 10”. Insieme a Bonaventura, salvo sorprese last-minute, scorrazzerà a ridosso di Scappini con il compito di far perdere la bussola alla difesa del Tuttocuoio a suon di inserimenti. L’undici titolare, fatta eccezione per Luperini, sarà, con tutta probabilità, lo stesso visto contro il Savona: Cardelli; Risaliti, Vettori, Videtta; A. Gemignani, D. Gemignani, Della Latta, Sane; Bonaventura, Luperini, Scappini.

Tommaso Silvi

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