Sicurezza
Boxe: Mario Pisanti tenta la scalata al Mondiale
Il pisano, campione italiano dei superpiuma, sabato 30 salirà sul ring a Londra per il titolo Wbc International contro Martin Joseph Ward
PISA. Mario Pisanti all’esame europeo: il campione italiano dei piuma 2013 e superpiuma 2015 salirà sul ring contro Martin Joseph Ward, 24 anni, che interpreterà la sua seconda difesa del Wbc International dei 59kg . Il match si disputa a Londra, alla alla Copper Boxe Arena al Queen Elizabeth Park in Hackney Wick, e sarà trasmesso in diretta sul Canale Deejay alle ore 23.
Pisanti è un incontrista e si troverà di fronte un elemento che si muove continuamente , tiene le mani basse e rientra improvvisamente. «Questo momento lo aspettavo da molto tempo, - dice Mario, - devo tutto a mia moglie Marzia Simili che crede in me e mi sostiene in ogni momento con amore e professionalità, mio suocero che mi allena, mi fa da sparring partner e si sacrifica insieme a me. Sarà una bella battaglia. Ma la voglia di vincere e' tanta , andremo a Londra a prenderci il titolo».
Ma i ringraziamenti del pugile hanno anche altri destinatari: «Il mio manager Loreni che mi ha dato questa occasione, il mio dottore Pietro Bonciani e tutto lo staff fisiolasersport che mi danno la possibilità di allenarmi al 100%, tutta l'amministrazione comunale di Pisa e di Cascina e a tutti i miei sostenitori, i miei genitori e i miei fratelli che mi stanno sempre vicino, mio zio Miki Ferrara che ha fatto anche una canzone per me e i miei figli Yuri e Alex».
Pisanti, 36 anni e un palmares di 16 vittorie e 2 sconfitte, aveva difeso vittoriosamente il suo titolo italiano il 27 novembre a Scandicci, vincendo ai punti sul 37enne Angelo Ardito (8-4), atleta di casa, sulle 10 riprese. Il match si era disputato in un clima da stadio, quasi tutto a favore di Ardito, avversario abile e aggressivo. «Abbiamo vinto anche questa volta Adesso andiamo in Europa... - commentava felice: - ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto e che mi sono state vicino fino all'ultimo e soprattutto ringrazio quelle persone che sono venute fino a Firenze a tifare per me».
Antonio Scuglia
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