Sicurezza
Un Pontedera solido non cede al Teramo
Al Bonolis finisce zero a zero, ottima prova dei granata
PONTEDERA. Alla fine l'impresa è riuscita solo a metà. Il Pontedera non ha vinto in casa del Teramo, non lo ha ancora fatto nessuno in stagione, ma ha strappato un punto prezioso, figlio di uno 0-0 che ha messo in mostra tutte le qualità dei granata. Frizzanti e pronti a colpire in ogni momento della partita. Mister Paolo Indiani ha più di un motivo per affrontare la settimana col sorriso: i suoi ci sono, ieri al Bonolis lo hanno dimostrato chiaramente, raccogliendo il terzo risultato utile consecutivo.
TUTTI DENTRO. La mancata convocazione di Disanto, infortunato, ha spalancato la porta alla tentazione di mettere tutti dentro dal primo minuto. Luperini, Kabashi e Bonaventura. Pepite preziose per Indiani. Sanno difendere, sanno attaccare e corrono tanto. Il centrocampista di proprietà della Juve, arrivato come un regalo di Natale nello spogliatoio del Mannucci, si piazza sul centrodestra, a fianco di Della Latta. Kabashi fa lo stesso, ma lavora come interno mancino. A collegare la mediana all'attacco ci pensa Bonaventura: estro, fisico e polmoni al servizio della squadra. Il Pontedera brilla anche sugli esterni: Sane a sinistra è imprendibile. Dopo otto minuti consegna a Scappini un pallone squisito, ma Tonti interviene alla disperata e sventa il pericolo. Poi, al 5' del secondo tempo, il terzino senegalese ingrana il turbo e semina tutto ciò che trova sulla sua strada: invito al bacio per Andrea Gemignani che spara alle stelle. Il tris di delizie di Sane si chiude al 25' st: altro gioco di prestigio sul filo del fallo laterale e servizio per Scappini. Il bomber spara, ma Tonti mette in corner.
BENTORNATO ELVIS. Che col pallone tra i piedi è in grado di fare ciò che vuole lo aveva fatto intravedere a inizio stagione. Poi si è spento. Dicembre è stato il mese della rinascita per Elvis Kabashi, con il gol da cineteca a Carrara e uno spirito da trascinatore ritrovato. Gennaio è iniziato ancora meglio. A Teramo fa quello che deve fare un numero 10: incanta, disegna gioco, regala numeri e offre sostanza. La Juventus lo sta aspettando dai tempi della Primavera. Deve solo dimostrare di essere diventato “grande”. La strada è quella giusta.
SCIPIONI IL TERAMANO. A una manciata di secondi dal fischio finale i granata rischiano di macchiare la bella prestazione lasciando solo sul secondo palo Scipioni. Di Paolantonio pesca perfettamente il numero 2 biancorosso, che da due passi spedisce a lato. Che brivido.
TEGOLA POLVANI. È uscito in barella alla mezzora dopo uno scontro di gioco. Lorenzo Polvani ha riportato una distorsione al ginocchio sinistro. Domani si sottoporrà ad accertamenti: rischia di dover stare fuori dal campo per diverse settimane.
Tommaso Silvi
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