Gioco
Un solo rigore a favore nelle prime 16 giornate per i Gattuso-boys
PISA. Tutto si può dire tranne che il buon rendimento del Pisa sia figlio dei favori arbitrali. Un solo calcio di rigore all'attivo, trasformato da Ricci alla terza partita nella gara di Arezzo. Da...
PISA. Tutto si può dire tranne che il buon rendimento del Pisa sia figlio dei favori arbitrali. Un solo calcio di rigore all'attivo, trasformato da Ricci alla terza partita nella gara di Arezzo. Da allora 13 gare di digiuno. In compenso al derby con il team amaranto risale anche l'unico penalty al passivo, realizzato da Capece, in un 1-1 tutto dagli 11 metri. Per trovare un altro caso di un solo tiro dal dischetto nelle prime 16 sfide in un campionato professionistico bisogna tornare ai tempi della serie A.
Stagione 1988-89. A parte gli anni dilettantistici 1994-1996, nei quali il Pisa in assenza di grandi bomber (Spinesi fu ceduto all'Inter) faticava a procurarsi una massima punizione, è da 27 anni che i nerazzurri non si trovano in una situazione simile a quella attuale.
Nel 1988-89 i ragazzi di Anconetani si presentarono dal dischetto per la prima volta all'ottava giornata contro la Juventus. A finalizzare su Mario Been, ma il gol i bianconeri erano in vantaggio per 4-0 all'Arena Garibaldi (1-4 fu infatti il punteggio finale).
Area nerazzurra off limits. Concentriamoci ora sul passivo: aver concesso un solo penalty agli avversari è un segnale molto positivo. L'ultimo Pisa promosso in B nel 2006-07 riuscì addirittura a rimandare alla diciannovesima giornata la prima massima punizione a carico, precisamente al derby perso a Grosseto.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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