La manifestazione
Dove gioca il Pisa c’è sempre il record
L’Arena è lo stadio più “popolato” del girone e in sette trasferte su otto i nerazzurri hanno garantito il pienone
PISA. La fine dell’anno è utile anche per dare un’occhiata complessiva a quella che è la media del pubblico nella Lega Pro, ed in particolare nel nostro girone. Settimanalmente analizziamo il dato puro e semplice, adesso vediamone le conseguenze rapportate al girone di andata, anche se in realtà mancano ancora novanta minuti. Il girone B mostra la media più alta per il Pisa, dal momento che all’Arena si sono prenstati in totale oltre cinquantamila spettatori (52.394) per una media superiore alle seimila unità (6.549).
Un dato che sembra inattaccabile dalla Spal che occupa la seconda piazza con oltre quarantamila (42.243) tifosi al Paolo Mazza per una media pro gara di 4.694 appassionati. Terzo posto per il Siena con poco meno di trentamila unità (29.070) per una media di 3.634 tifosi. Poi le altre piazze sono molto staccate, a conferma dei dati settimanali. Dal quarto al sesto posto troviamo tre realtà simili, e molto vicine che però non riescono a superare le duemila presenze medie. Ancona, Teramo ed Arezzo si attestano tra le 1.991 presenze medie di Ancona alle 1.925 di Arezzo, passando alle 1.927 di Teramo che registra un dato assai inferiore a quello della scorsa stagione.
Ben sei squadre si piazzano sotto quota mille e tra esse Pontedera e Tuttocuoio, rispettivamente con una media di 855 e 411 paganti, per un dato complessivo che vede 6.841 tagliandi staccati per il Pontedera (di cui oltre duemila venduti ai tifosi pisani in occasione del derby) e 3.284 per il Tuttocuoio che risulta essere la squadra meno seguita.
Poche soddisfazioni, rispetto alle attese della società rossonera, al Porta Elisa che si piazza al nono posto con un totale di 11.389 presenze totali ed una media di 1.424 tifosi per gara.
Ricordava il presidente rossonero Andrea Bacci al termine del derby perso nel finale all’Arena Garibaldi: «A Lucca sicuramente non abbiamolo stesso seguito che ha Pisa, io sono contento di essere a Lucca, che è una città piena di risorse». Ma fra queste ovviamente non c’è il numero di tifosi che seguono le sorti della squadra cittadina.
Rispetto alla scorsa stagione, il Teramo perde quasi mille spettatori a gara, Pisa e Spal ne guadagnano circa 1.200.
L’Aquila ne perde 600, 400 la Pistoiese e 200 la Lucchese. Ovviamente i dati della scorsa stagione non solo sono medie, ma sono relativi all’intera annata ma sono comunque un indice interessante.
La gara più vista è stata Pisa-Prato con circa ottomila presenti (7.596), quella meno vista al Mannucci per Tuttocuoio-Santarcangelo con 239 paganti. Su otto trasferte, il Pisa ha fatto registrare il record di presene in sette campi: Aprilia, Arezzo, Carrara, Ferrara, Pontedera, Santarcangelo e Savona.
Rispetto al resto della categoria, nel girone A la media più alta è della Reggiana che porta al Città del Tricolore oltre trentamila sostenitori (35.479), con una media di 4.435 pro gara.
Nel gruppo C ci sono ben altri numeri. Il campo più caldo è quello di Catania: sono addirittura oltre ottantamila (81.803) le presenze totali con una media che sfonda il muro dei diecimila (10.025). Diecimila meno a Lecce con la media di 8.996, seguita da Foggia che ottiene una media di 8.689 praticamente ad un’incollatura dai salentini.
Poi ci sono gli estremi. La gara meno vista in assoluto è stata quella tra Catanzaro e Messina che è stata giocata al Ceravolo... a porte chiuse. Quella meno seguita in senso più strettamente calcistico, è stata quella del Manlio Scopigno di Rieti tra la Lupa Castelli e l’Akragas con 62 coraggiosi.
Simone Martini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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