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Cus troppo nervoso, il Donoratico ringrazia

Cus troppo nervoso, il Donoratico ringrazia

Basket serie D: i gialloblù chiudono male un anno che però li ha sempre visti in grande spolvero

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PISA. Cus Pisa-Donoratico 38- 60

(9 - 25; 16 - 37; 34 - 42)

CUS PISA: Romano 5, Buzzo 13, Ceccanti, Mariotti 6, Mattitta, Turchi, Farnesi 4, Minuti 2, Cerri, Malvone 8. All. Giaconi.

Brutto finale di anno solare per il Cus Pisa, che cede nettamente in casa con Donoratico. Una brutta prestazione degli universitari, sotto di 16 già dopo il primo quarto. Al rientro dal riposo lungo, raggiunto a -21, il Cus sulla spinta dei più giovani inizia la rimonta ed è a -8 alla fine del terzo tempino. Un raptus di follia ricaccia i pisani a -22: una decisione controversa scatena le ire dei gialloblu, ai quali vengono sanzionati 3 falli tecnici in sequenza, interrotti dall'espulsione di Turchi. I conseguenti 6 tiri liberi, aggiunti ai 2 assegnati per il fallo contestato e alla palla consegnata agli ospiti, chiudono la porta in faccia agli uomini di Giaconi.

Un brutto finale può dunque rovinare un film di successo, in un 2015 che ha rilanciato il Cus Pisa fra le squadre protagoniste della serie D maschile. «Sono deluso - va dritto al sodo coach Matteo Giaconi - . Così non va bene. E' un atteggiamento sbagliato dare sempre la colpa agli arbitri. I primi attori sono i giocatori. Purtroppo i nostri perdono la testa per un nonnulla. Siamo tutti sotto la sufficienza, non solo i giocatori, ma anche noi del settore tecnico. Il gruppo è sano, però talvolta perde concentrazione ed eccede in manie di protagonismo. La classifica è molto corta, dunque rischiamo di rimanere fuori dai playoff. Dobbiamo arrivare fra le prime 5 e sono almeno 8 le squadre in lotta. Ad oggi saremmo fuori dalla griglia, ma per i bilanci preferisco aspettare la fine del girone d'andata, quando avremo incontrato tutte le squadre».

Il Cus, a tre gare dalla fine della fase ascendente, è sesto a pari merito con Valdera e Valdicornia. «Possiamo fare molto di più - incalza Giaconi -, così tanto da non rendercene conto. Anche dal punto di vista del gioco eravamo più belli 2 mesi fa, nelle partite e negli allenamenti. Se veniamo in palestra per vincere qualcosa, dobbiamo migliorare tutti, chi ha più punti nelle mani o chi gioca meno. I valori ci sono, se abbiamo battuto Meloria e San Vincenzo».

In estate il cambio di allenatore, con il ritorno di Giaconi al posto di Cristiano Forti, ha riportato in primo piano un gruppo di giocatori da cui ora è atteso un salto di qualità sotto il profilo mentale, per non vanificare un 2015 che ha portato il Cus nei playoff, fino all'eliminazione per mano della futura promossa Libertas Lucca. Qualche novità potrebbe arrivare dal mercato, visto che la defezione di Franceschini ha fatto venire a mancare una guardia tiratrice.

Massimo Berutto

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di Redazione Pisa