Italia
Pisa, prossime mosse in difesa e in mediana
Domenica 3 test match con il Ponsacco all'Arena. Bilancio del club: ecco perché il Comitato si è astenuto. Il 7 gennaio la ricapitalizzazione
PISA. Il nuovo portiere nerazzurro Giacomo Bindi non potrà essere ufficializzato prima del 4 gennaio, ma martedì 29 ha svolto il suo primo allenamento con la sua nuova squadra, dopo avere sbrigato le pratiche burocratiche per la rescissione con il Siena (ufficializzata lunedì sera). In difesa e a centrocampo le prossime due mosse. Una potrebbe essere lo scambio con il Lecce fra Stefano Dicuonzo e Andrea Beduschi, classe '92, che non rientrerebbe più nei piani di Braglia. Si parla anche di Ivan Pedrelli del Rimini come alternativa ma per ora non ci sono conferme. All’attacco si penserà dopo; ieri pomeriggio Fabrizio Lucchesi ha definito «una barzelletta» la voce di Amauri (Torino), che guadagna da solo quanto serve al Pisa per ricapitalizzare la perdita di bilancio. La storia di questa voce però è carina: un paio di settimane fa l’ha messa in giro un sito di burloni ma qualcuno a Pisa c’è cascato, poi non se ne è parlato più ma il nome è tornato infine a circolare come legato all’affare Varela.
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LA SOCIETA'. Intanto emergono un po’ di retroscena sull’assemblea di domenica scorsa, e il motivo per cui Andrea Bottone in rappresentanza del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro, al momento dell’approvazione del bilancio al 30 giugno 2015 ha deciso di astenersi. E la ricapitalizzazione? «Non era possibile farla contestualmente - ha spiegato ieri pomeriggio Lucchesi: - Battini non si è presentato, e il suo avvocato non ha ricevuto il mandato per firmare. Se il 7 gennaio l’ex presidente non si presenterà all’assemblea per la ricapitalizzazione, perderà il suo 19%». In ogni caso, ricorda Lucchesi, i soldi ci saranno.
Ma ecco il comunicato del Comitato: «Noi eravamo rappresentati da Andrea Bottone (già presente alle 10,50, ndr), ed erano presenti anche: il notaio Caccetta, il commercialista Tilgher oltre a Lucchesi ed ai suoi consulenti. Battini non era presente. Alle 13 arriva anche il legale di Battini, ed inizia a parlare in separata sede con Lucchesi e i suoi consulenti. "Noi” veniamo fatti uscire e la trattativa prosegue in via riservata in cerca di una definizione definitiva dei loro accordi».
Al Comitato viene detto di tornare alle 16,30: «Quando alle 16,30 riprende l’assemblea con “noi presenti" il legale di Battini non è più presente. Quindi precisiamo subito che continuiamo a non conoscere quali siano in dettaglio gli accordi tra le due parti.
Si procede così all’assemblea per il bilancio e noi come Comitato ci asteniamo nel votarlo perché: punto primo, si tratta di voci di spesa su cui mai ci hanno chiesto un parere, ma soprattutto perché su queste perdite non si sapeva ancora come, e se, sarebbero state coperte, visto che la tanto sperata ricapitalizzazione non era ancora arrivata».
Alle 17,30 «il notaio rileva un problema formale in ordine alla convocazione dell’assemblea mandata dall’ attuale società dell'Ac Pisa, errore che impedisce di proseguire l’assemblea, perché nella convocazione non si parlava espressamente di “assemblea straordinaria”, necessaria per procedere con la ricapitalizzazione. Quindi, anche considerato che la rinunzia ai finanziamenti fatti da Battini per circa 2,3 milioni è stata fatta solo per e-mail, il notaio, davanti a questi due impedimenti, ha suggerito di aggiornare l’assemblea straordinaria per il ripianamento ad altra data».
«Pertanto il bilancio è stato approvato l'ultimo giorno (assemblea terminata alle 19) ma la ricapitalizzazione, necessaria per la continuità, è stata ancora rinviata. Riassumiamo: se con una forma espressa ed ufficiale, Battini facesse seguito ai versamenti fatti (2,3 milioni) con la famosa “rinunzia” al credito verso il Pisa (rinunzia necessaria per destinare a copertura delle perdite questi versamenti) e che ieri veniva fatta solo con e-mail, per poter ricapitalizzare e mettere il Pisa in sicurezza, mancherebbero "solo” 1,2 milioni, altrimenti sarebbero di nuovo necessari i famosi 3,5 milioni. Questi i fatti di domenica, e quindi, di fatto il problema è rinviato ma non ancora risolto».
PISA-PONSACCO.Lo staff tecnico nerazzurro ha deciso di organizzare un impegnativo test match per domenica 3 gennaio (ore 14.30): avversario il Ponsacco, all’Arena Garibaldi. Sarà anche l’occasione giusta per iniziare il nuovo anno con una buona azione. L'ingresso al test match sarà infatti gratuito ma saranno operativi alcuni volontari che raccoglieranno un'offerta libera: tutto il ricavato sarà donato alla famiglia del piccolo Christian.
La società nerazzurra invita tutta la tifoseria a contribuire, per quanto possibile: ricordando ancora una volta che l'unico centro di raccolta delle offerte per Christian è il negozio "Tifo Pisa" di Fornacette.
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