Il dolore
Percorsi multidisciplinari: Fragale chiama i giovanissimi
PISA. Ancora la scuola Fragale si fa promotrice e sembra far tendenza interessandosi e promuovendo un importantissimo settore delle arti marziali. Da qualche anno infatti sta ponendo l'accento sull'im...
PISA. Ancora la scuola Fragale si fa promotrice e sembra far tendenza interessandosi e promuovendo un importantissimo settore delle arti marziali. Da qualche anno infatti sta ponendo l'accento sull'importanza del settore giovanile nelle associazioni sportive, per diffondere fin da tenera età la cultura della pratica multidisciplinare, ponendo le basi fondamentali per una loro crescita più equilibrata ed eventualmente anche per un potenziale futuro cambio generazionale degli atleti del momento. Dopo le previste iniziali perplessità, sempre più su questo suo taglio alla pratica giovanile sembra iniziare persino a far tendenza fra le varie realtà presenti sul territorio.
Si è svolto, come sempre prima delle festività natalizie, il consueto meeting educativo-formativo rivolto ai bambini, divisi in 3 fasce: 5-8 anni, 9-11 e 13-16. Circa 80 i bambini partecipanti e provenienti dalle varie associazioni, che si sono susseguiti prima, in una serie di percorsi motori multilaterali e multidisciplinari, ideati e proposti dalla Scuola Fragale, poi in alcune prove tecniche a tempo ai sacchi, ai colpitori e di combattimento.
Il tutto è stato allietato da uno breve spettacolo del mago “Merlino” fatto venire appositamente per fare una piccola sorpresa ai più piccoli.
«Questo protocollo di lavoro, ci dice Roberto Fragale - deve servire innanzitutto per combattere il fenomeno dell'abbandono precoce nello sport da parte dei bambini e ragazzi in età adolescenziale, tenendo conto quindi delle varie fasce d'età nei programmi di allenamento e indirizzare il lavoro con i più piccoli sulla multilateralità e pluridisciplinarità, in modo da conferire una formazione più completa a 360 gradi circa le capacità motorie da trasformare progressivamente in abilità specifiche».
Il bambino cambia spesso, spiega Fragale, «e prova volentieri vari tipi di sport durante la sua infanzia e conferire più abilità al suo corpo sarà di buon auspicio evolutivo nella pratica sportiva, avendo già nel suo bagaglio motorio tutte quelle capacità di base occorrenti a qualsivoglia altro tipo di pratica sportiva: «E' bene coltivare le fasi sensibili giovanili, per investire poi nella formazione sportiva futura, perché proprio dalla base che inizia il successo del movimento sportivo».
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