Gioco
Pisa, Gattuso pretende un riscatto immediato
Dura ramanzina del tecnico alla squadra in vista del match con la Lupa Roma Intanto si va verso una “normalizzazione” delle vicende societarie
PISA. Essere un giocatore del Pisa è il sogno di tutti (o quasi) i pisani dai 5 ai 99 anni, ma ieri non sarebbe stato un regalo esserlo. Gattuso ha infatti “tenuto a rapporto” la squadra, cioè ha fatto a tutti una ramanzina epocale dopo la deludente gara di Coppa. Non per cattiveria o spirito di vendetta, ma perché le vacanze non sono ancora iniziate e domenica ad Aprilia (stadio Ricci, ore 15, arbitro Camplone di Pescara) il Pisa sarà ospite nella tana di una Lupa Roma affamata come non mai. Per cui, o si ritrova lo spirito del primo tempo contro la Maceratese o i nerazzurri saranno i Babbi Natale di turno, rischiando seriamente di mangiare poi il panettone sotto le tribune dell’Arena anziché sotto l’albero a casa loro. E’ probabilissimo che le parole del mister abbiano un effetto immediato sul morale, ma soprattutto sulla concentrazione, della truppa.
LA FORMAZIONE. Difficile pensare a grosse novità rispetto all’ultima gara di campionato; Gattuso tiene sotto osservazione le condizioni di Golubovic e difficilmente potrà recuperare Di Tacchio e Lisuzzo. Il 3-5-2 di partenza proposto nelle ultime uscite sembra convincerlo e quindi domenica potrebbero ballare al massimo una o due maglie in mediana.
LA SOCIETA’. Sembra che finalmente le questioni societarie possano diventare relativamente meno importanti di quelle relative al campo di gioco. La sostanza delle novità degli ultimi giorni è che la querelle Lucchesi-Battini, se pure continuerà fra di loro, non sarà determinante ai fini della sopravvivenza del club. Le parole di Fabrizio Lucchesi sono chiarissime in proposito: «Possiamo dire che il Pisa è stato messo in sicurezza dal nostro gruppo: se la precedente gestione non pagherà quanto dovuto ci penseremo noi. Abbiamo pagato gli stipendi, secondo quanto richiesto e prescritto dai regolamenti federali. Non lo avessimo fatto avremmo perduto i contributi e subito un’altra penalizzazione in classifica, anche più pesante».
Va da sé che se i due trovano un accordo, cioè se l’ex presidente Battini paga quanto concordato nelle scritture private che hanno accompagnato la vendita dell’80% delle quote nello scorso mese di agosto, migliorano le prospettive per i prossimi mesi; altrimenti il mercato non potrà essere fatto che con scambi alla pari. E’ a questo che si riferisce Lucchesi quando afferma «dispiace che le nostre risorse non possano essere investite per intero sullo sviluppo del progetto. Al momento non ci manca nulla, ma non vogliamo neppure sprecare nulla. Io volevo fare un mercato diverso, più aggressivo, perché abbiamo voglia di migliorarci sempre. Comunque la squadra non subirà stravolgimenti». Stravolgimenti non ne servono, però a gennaio Spal, Maceratese, Ancona e forse Siena si rinforzeranno in modo cospicuo. Sarebbe un peccato se il Pisa non lo facesse. Ma ci si penserà da lunedì in poi, ora bisogna concentrarsi solo su una Lupa da rendere mansueta.
IL PISA ALLA RADIO. Stasera alle 21.30 "Onde Neroazzurre" sui 107.75 FM di Radio Incontro è condotto da Simone Guidotti con Massimo Adami e Alessandro Banti.
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