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Pisa

Pisa: il debito è di 1,8 milioni

di Antonio Scuglia
Pisa: il debito è di 1,8 milioni

Lucchesi e Battini, colloqui per il bilancio I tifosi: ripianate i conti o non lo voteremo

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PISA. Sul campo il Pisa ha fatto quello che doveva: una partita di ottino livello, enormemente migliore di quelle di inizio stagione, anche se la vittoria non è arrivata. Dopotutto in campo c’è anche un avversario e quello di sabato era di (quasi) pari livello tecnico e di molta maggiore esperienza (cinque titolari su undici sono nati dal 1985 al 1989, quindi nel pieno della maturità tecnico-atletica). E oltre a quelli c’è un arbitro, che si è rivelato assolutamente non all’altezza nel suo voler essere protagonista davanti a un pubblico importante - non c’è ancora il dato definitivo ma c’erano 7.200 fra paganti e abbonati a mezz’ora dal fischio d’inizio, con i botteghini ancora aperti: - che su sette ammoniti cinque siano del Pisa sembra una barzelletta ma non lo è. E in campo il Pisa tornerà quasi subito: mercoledì alle 14.30 c’è la sfida casalinga di Coppa contro il Santarcangelo in gara unica, che vale l’accesso ai quarti di finale.

LA SOCIETA’. La partita vera però si sta giocando fuori dal campo. Dove l’avversario è molto più insidioso: la pesante esposizione debitoria ereditata dalla vecchia gestione. Il 27 ci sarà l’assemblea e quel giorno i soldi dovranno esserci, sennò si rischia che non ci sia più il Pisa. Il problema per fortuna non si pone per la scadenza di mercoledì 16: i circa 500mila euro per gli stipendi di settembre e ottobre sono pronti. I patti fra Lucchesi e Battini prevederebbero che il vecchio presidente copra il deficit di bilancio, la speranza è che i due trovino un accordo - di qualunque tipo - affinché questi denari arrivino davvero. A questo punto appare chiaro che, dopo l’opera di mediazione e di avvicinamento fatta nelle ultime settimane da persone di fiducia di entrambi, Lucchesi e Battini finalmente si incontrino di persona. Ambienti vicini alla società dicono che Lucchesi sia disposto a un summit in tempi brevi, ma non abbiamo conferme in merito.

I TIFOSI. Il Comitato Vecchio cuore nerazzurro, avendo ricevuto per la prima volta la bozza di bilancio richiesta alla società, è intervenuto sulla vicenda, confermando le stime che Il Tirreno aveva fatto nei mesi scorsi. In agosto Lucchesi, pagando la simbolica cifra di 1 euro, disse infatti di essersi accollato la metà del debito che era quasi di 4 milioni, e l’altra metà sarebbe rimasta in capo a Battini.

Nel comunicato emesso ieri i tifosi sottolineano, con il 100% di ragione, di non aver mai influito su nessuna scelta di gestione in quanto, «anche volendo, dal 2011 siamo esclusi ormai da tempo dal Cda. Ciò detto, e riservandosi un maggiore approfondimento, dopo un primo esame, quello che possiamo dire è che la perdita della gestione della società al 30 Giugno 2015 è stimabile in circa 3,6 milioni. Ciò detto, ci risulta altresì che nel corso dell'anno, sono stati effettuati versamenti dal socio Battini per circa euro 1,7 milioni. Che presumibilmente saranno destinati a scomputo della perdita. Quindi il debito reale da coprire per chiudere il bilancio al 30/06/2015 è all'incirca di 1,8/1,9 milioni. Ciò che a noi interessa è che la perdita venga coperta interamente. Ci rivolgiamo pertanto agli altri due soci affinché agiscano per garantire la continuità della società. In questa sede non vogliamo entrare nell’ambito degli accordi privati tra Lucchesi e Battini di cui siamo estranei, e neppure compiutamente a conoscenza. Al solo fine della rinunzia alla prelazione, abbiamo inoltre ricevuto infatti la comunicazione ufficiale della cessione che è avvenuta al prezzo di un euro. Vogliamo solo aggiungere che senza una copertura contestuale della perdita il 27.12 in sede di assemblea, chiaramente ci asterremo nel votare l'approvazione di bilancio».

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