Il Tirreno

Pisa

Pisa, un pareggio e tante recriminazioni

di Antonio Scuglia
Pisa, un pareggio e tante recriminazioni

Finisce 1-1: un’ottima Maceratese e un pessimo arbitraggio frenano i nerazzurri davanti a settemila spettatori

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di Antonio Scuglia

PISA

Un'ottima Maceratese e un arbitraggio modesto e irritante frenano la corsa del Pisa verso la vetta: Kouko risponde a Golubovic, e all'Arena finisce 1-1. La Spal dunque rimane in vetta, e oggi cercherà di allungare sul campo del l’Arezzo. Era da otto mesi che il Pisa non pareggiava in casa.

Squadra che vince non si cambia, e così scendono in campo le formazioni previste, e cioè le stesse dell'ultima giornata. 4-4-2 per la quadratissima Maceratese, con l'ex nerazzurro Emanuele D'Anna (classe 1982) esterno destro di centrocampo e la collaudata coppia d'attacco Fioretti-Kouko. Ben sette i titolari nati negli anni 80. Il Pisa porta in campo non solo gli stessi undici di Pontedera, ma addirittura tutta la stessa panchina. All'inizio, davanti a Brunelli, è dunque un 3-5-2: Crescenzi, Rozzio e Fautario dietro; Golubovic e Mannini laterali; cerniera mediana Verna-Ricci-Sanseverino; e attacco rapido con Varela e Montella, preferiti in avvio a Cani e Lupoli.

Un ricordo commosso del pubblico per il presidente Enrico Gerbi, a due anni dalla sua scomparsa, ed è subito il via. Con la superiorità numerica a centrocampo del Pisa che si concretizza prestissimo, portando al 12' al gol del vantaggio. L'azione si sviluppa sulla sinistra: Mannini scambia stretto con Montella e guadagna il fondo, facendo partire un cross teso sul quale la difesa non riesce ad allontanare con efficacia. Sul vertice opposto è appostato Golubovic che prova il sinistro al volo: è una vera cannonata che supera Forte e si insacca nell'angolo lontano. E' un Pisa scatenato: nei venti minuti successivi per due volte Montella manca la deviazione vincente di testa.E al 36' Forte si deve superare per togliere dalla porta un destro violento a incrociare dello scatenato Mannini dal limite.

Un ottimo Pisa, con Varela imprendibile se non fallosamente. La replica biancorossa tarda ad arrivare, ma al 43' fra tremare l'Arena: Imparato ruba palla sulla trequarti e crossa basso sotto porta, dove prima Fioretti e poi Bonaiuto (ora attaccante con la sua squadra passata al 4-3-3) non riescono a spingere la palla dentro.

Ma ad inizio ripresa la Maceratese pareggia: punizione dalla distanza di Bomaiuti messa in angolo d Brunelli, sul corner Fioretti tocca di testa all'altezza del primo palo, Brunelli respinge corto e Kouko irrompe per l'1-1. Al 17' il Pisa potrebbe passare di nuovo in vantaggio: Golubovic dentro per Varela, finta per Verna tutto solo in area e tiro alle stelle. Qualche decisione arbitrale infelice scalda il pubblico, e intanto Gattuso passa all'artiglieria pesante: dentro Cani per Montella. E' proprio l'albanese che al 32' lancia di testa Varela: Forte esce alla disperata sui suoi piedi e riesce a sventare in due tempi al limite dell'area rischiando anche di farsi male. Pisa sempre più avanzato, la Maceratese è un bunker, al 90' ci prova Mannini direttamente su punizione, ma Forte salva ancora in tuffo. Si chiude con i settemila dell'Arena a urlare “buffone, buffone” al signor Marinelli di Tivoli, decisamente inadeguato per dirigere a questi livelli.

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