Sicurezza
Il Tuttocuoio va a caccia della strada smarrita
Il derby con la Lucchese arriva pochi giorni dopo l’opaca prestazione di Prato e la sconfitta in Coppa a Ferrara. Lucarelli: «Dobbiamo crescere in personalità»
PONTE A EGOLA. Da una parte riprendere il cammino interrotto dall'opaca prestazione di sabato scorso a Prato, che ha interrotto la serie positiva di sette risultati uitili (il Tuttocuoio), dall'altra confermare le ottime prestazioni e i buoni risultati ottenuti nell'ultimo periodo (la Lucchese). È attesa una partita sotto il segno del grande equilibrio, dove crediamo non mancherà l'agonismo come avvenuto anche nelle precedenti gare tra neroverdi e rossoneri. Cristiano Lucarelli non nasconde le difficoltà della gara anche se si mostra soddisfatto per come la squadra ha preparato la sfida in settimana «Avrei preferito affrontare la Lucchese un mese in mezzo fa, quando aveva dei problemi che ora sembra aver risolto. Ora sicuramente è la squadra più in forma del campionato avendo ottenuto tre vittorie nelle ultime quattro partite, e subendo una sconfitta immeritata a Pisa. Ha dei giocatori in attacco che non danno punti di riferimento, sono tutti elementi poco prevedibili e molto dinamici. Devo dire che tutti noi sappiamo il grado difficoltà che presenta questa gara, e l'affronteremo sicuramente con massima attenzione».
I neroverdi non hanno svolto la classica settimana di lavoro, avendo disputato la gara di Coppa Italia a Ferrara contro la Spal, di conseguenza ha preparato la partita dalla giornata di venerdì, questo potrebbe essere uno svantaggio per i neroverdi, in ogni caso Lucarelli si aspetta che la squadra imponga il proprio gioco e non ripeta l’errore di abbassarsi. «Le cose migliori le facciamo quando abbiamo il pallino del gioco – ribadisce il tecnico – sotto il piano della personalità dobbiamo ancora crescere».
Quella di oggi sarà l'ultima partita di Balde sul terreno dell'Ettore Mannucci, il tecnico labronico dedica parole non banali al senegalese che partirà a fine mese per gli Stati Uniti: «Non è mia consuetudine piangermi addosso, ma la sua partenza è pesante non solo per la sua capacità di ricoprire più ruoli, ma soprattutto per l'uomo, è una persona che un padre vorrebbe che fosse il marito della propria figlia. Mai una polemica, si è impegnato sempre al massimo, sarà difficile sostituirlo. In questi giorni abbiamo Bationo che ho avuto con me al Perugia e lo valuteremo, in ogni caso noi dovremo sostituire Balde».
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