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Il Pisa 1909 esulta ma non può distrarsi

Il Pisa 1909 esulta ma non può distrarsi

Pallone tirato in campo, Gattuso multa un suo giocatore

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PISA. Non c’è molto tempo per festeggiare la vittoria di Pontedera : il Pisa è tornato subito al lavoro perché sabato all’Arena (ore 17.30) arriverà la Maceratese seconda in classifica, con alle spalle un giorno e mezzo in più di riposo e davanti a sé la prospettiva, qualora le riuscisse il colpaccio all’Arena, di piter agganciare o addirittura scavalcare la Spal impegnata sul campo dell’Arezzo. Gattuso ha mesos in campo ieri mattina i suoi uomini per una seduta defaticante, e da oggi si farà sul serio; l’allenatore nerazzurro vorrebbe recuperare Polverini e Lisuzzo e fa un pensierino anche su Di Tacchio, ma è troppo presto per fare previsioni. L’1-0 al Pontedera comunque ha regalato una grande soddisfazione alla squadra, che ha tenuto botta contro la formazione forse meglio organizzata dell’intero girone, piazzando poi nella ripresa il colpo vincente con l’asso uruguaiano Varela.

I TIFOSI FESTEGGIANO. La vittoria al Mannucci è stata festeggiata con grande entusiasmo dai tifosi, abituati a soffrire sempre con i granata. Già esserci è stata una grande gioia: l’assurda normativa sulla Tessera del tifoso impedisce agli ultrà di seguire quasi tutte le trasferte, e la logica sospensione (almeno quella) per il derby provinciale ha consentito loro di manifestare il loro affetto per la squadra dagli spalti. Sui social ieri c’era anche qualche intervento polemico, strascico di atteggiamenti poco amichevoli nella partita di lunedì, ma si era trattato di episodi molto circoscritti e non addebitati alla stragrande maggioranza della tifoseria granata, correttissima come sempre nel sostenere con calore la squadra del cuore.

GATTUSO: EQUIVOCI DA EVITARE. Purtroppo gli isolati battibecchi sono stati anche ispirati da episodi non belli dentro o presso il terreno di gioco, colti anche dalle telecamere. Tutto scaturisce da un gesto antisportivo di un giocatore della panchina nerazzurra che nell’ultima azione di gioco ha debuttato un secondo pallone in campo, anche se la gara non è stata disturbata o interrotta. A fine partita un giocatore ha accusato Gattuso di essere stato lui a farlo e un esponente della panchina granata ha rifiutato di stringergli la mano, facendo nascere un capannello intorno al tecnico nerazzurro (peraltro salutato con calore e cordialità da Indiani). Finiti i festeggiamenti, Gattuso è stato poi richiamato dal papà di un bambino pontederese in tribuna ed è andato a salutarlo, ma un tifoso granata ha dato una violenta manata al cancelletto presso il quale si trovava Ringhio, rischiando di fargli male. Appena rientrato negli spogliatoi, Gattuso ha voluto accertare chi fosse il colpevole dell’episodio antisportivo: «Gli ho fatto 150 euro di multa - ha detto poi ai giornalisti - e gli ho detto di non permettersi mai più di fare una cosa del genere perché noi rappresentiamo il Pisa e io queste figure di m... non le voglio fare». Facile quindi immaginare la sua rabbia quando la stessa accusa gli è stata rivolta da un dirigente granata che non aveva nemmeno visto i fatti. Anche per questa genuinità Gattuso è amato dal pubblico pisano: è una persona e non un personaggio.

L’ARBITRO. A dirigere Pisa-Maceratese è stato designato Livio Marinelli di Tivoli, assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Davide Marcolin di Schio e osservatore Stefano Carmignani di Lucca. Militare professionista, Marinelli ha già diretto i nerazzurri nella passata stagione (Pro Piacenza-Pisa 1-0); è al terzo anno di Can Pro.

Antonio Scuglia

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