Italia
Gattuso fa pretattica e “nasconde” il Pisa
In forse Lisuzzo, la difesa nel derby sarà schierata a quattro
PISA. I tifosi del Pisa che si recheranno a Pontedera per assistere all'incontro di calcio Pontedera-Pisa, lunedì sera, alle ore 20.30, dovranno parcheggiare i loro mezzi nella grande area di sosta di Piazza del Mercato (nei pressi del Cineplex di Pontedera).
E' quanto è stato deciso in un incontro che si è svolto ieri a Pontedera tra i rappresentanti della Questura e della Polizia Locale, per permettere in massima sicurezza l'afflusso e il deflusso delle diverse tifoserie.
A chi viaggia da Pisa attraverso la Superstrada Fi-Pi-Li si consiglia l'uscita di Pontedera Est (la seconda proveniente da Pisa) e poi attraverso la circonvallazione della città, di giungere alla grande area di sosta del Mercato da 800 posti auto. Da questo parcheggio è poi agevole raggiungere lo stadio a piedi. L'area del Mercato è anche facilmente raggiungibile da chi passerà dal Lungomonte; percorrendo la variante fino alla Tosco Romagnola e, da questa, a Piazza del Mercato.
LA SQUADRA AL LAVORO. Polverini fuori causa, Di Tacchio presumibilmente pure, tutti gli altri abili e arruolati con qualche dubbio sulle condizioni di Lisuzzo: non affiora molto dagli allenamenti dei nerazzurri, a porte blindate perché Gattuso e Riccio saranno anche arrivati da poco a Pisa ma non sono nati ieri, e sanno che la partita col Pontedera è la più difficile del campionato. Qualcosa però emerge, se non altro per logica: la difesa non sarà sicuramente a tre come con la Lucchese e quindi gli esterni di centrocampo dell’ultimo derby, se titolari, saranno abbassati. Il rientro di Mannini regala diverse opzioni in più a centrocampo e in attacco, dove per il Pisa non sarà facile scegliere i titolari, anche alla luce delle ottime prestazioni dei subentrati di domenica scorsa. In questo momentoil 4-4-2,il 4-3-3 e il 4-3-1-2 hanno le stesse possibilità.
LA SOCIETA’. Tutto tace, e non è un male. Ieri giornata di verifiche, oggi di incontri “mediati” fra Battini e Lucchesi, per trattare praticamente no stop. La situazione resta difficile ma non compromessa, a giorni la convocazione dell’assemblea con la speranza di chiudere il bilancio in anticipo rispetto alla scadenza perentoria del 28. Un grosso passo avanti è stato fatto con la constatazione che chi soffia “consigli” orientati alla rottura lo fa perseguendo interessi propri, sicuramente leciti ma che non corrispondono a quelli di Battini, di Lucchesi e del Pisa. Per essere sinceri sino in fondo, non vediamo l’ora che il fallimento diventi un pericolo scampato e noi potremo dire davvero al presidente Lucchesi (come fanno, e a ragione, Curva Nord e Comitato Vecchio cuore nerazzurro) «ora tira fuori i soci che avevi promesso in estate». Fino ad allora le priorità, come vedete, sono drammaticamente altre e il Pisa va difeso a oltranza, con le unghie e con i denti.
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