Sicurezza
Colombini, il portafortuna cresciuto in neroverde
Decisivi il suo apporto e il suo gol nel successo interno del Tuttocuoio contro la Maceratese. Mister Lucarelli continua a predicare umiltà
PONTE A EGOLA. Passano gli anni, i giocatori e gli allenatori, ma il Tuttocuoio riesce a mantenere la propria identità di formazione che dà dal filo da torcere a tutti. Con l'impresa di sabato contro la Maceratese è arrivata la quarta vittoria nelle ultime quattro partite (e la terza consecutiva interna), che colloca i neroverdi al sesto posto in solitudine con 20 punti.
Una squadra capace di mettersi diversi abiti, come quello di una compagine che prova a fare gioco, non disdegnando di metterci cuore e determinazione, sapendo soffrire nei momenti di difficoltà. Il Tuttocuoio dimostra di avere i cosiddetti “occhi della tigre”, messi appunto in mostra nelle ultime due partite. Mister Lucarelli ha tracciato quella che deve essere la strada da perseguire per i neroverdi, ovvero quella dell'umiltà e di considerare ogni partita come un esame, pensando di arrivare quanto prima ai 40-41 punti che occorrono per il mantenimento della categoria. Dopo ogni vittoria il tecnico labronico ripete che la gioia per il successo deve durare nell'arco di 24 ore, infatti il suo pensiero è già al derby di Prato di sabato prossimo.
«È la squadra che nelle ultime quattro partite ha fatto più di noi (prima di perdere a L'Aquila 2-0, ndr). Sarà una partita durissima, troveremo pane per i nostri denti».
Il simbolo di questo Tuttocuoio può essere rappresentato da Francesco Colombini, autore del gol decisivo contro la Maceratese. È quello che in Francia chiamerebbero “l’enfant du pays”, cresciuto nel vivaio del Tuttocuoio, in neroverde dai tempi della serie D. Il suo cartellino è dell'Empoli dallo scorso gennaio, ma lui con grande umiltà continua a lavorare, dando un contributo fondamentale alla causa. La sua crescita negli ultimi due anni è stata esponenziale, fino a diventare una colonna portante sia della difesa neroverde che dello spogliatoio. «Visto che faccio pochi gol voglio dedicarlo ad Andrea», non specificando chi è l’esatto destinatario della dedica. Nei suoi occhi si legge la voglia di questo Tuttocuoio di continuare a stupire e di continuare a scrivere pagine di questa incredibile favola. Oggi la squadra torna ad allenarsi, nei prossimi giorni tornerà Esposito che era assente per un lutto familiare, mentre Caponi è affetto da varicella (il suo recupero non sarà immediato).
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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