Attenzione
Gionatha Spinesi: non è un vero derby
L’ex bomber nerazzurro e una passione che la distanza non scalfisce: «Che ricordi con il mio amico Gattuso!»
PISA. Nella conferenza stampa prima di Spal-Pisa, Gattuso, in un momento di amarcord, ha snocciolato i nomi dei suoi compagni nelle giovanili azzurre, tutti futuri campioni del mondo o comunque destinati ad una carriera nei massimi campionati: «...Ambrosini, Abbiati, Pirlo, Zambrotta, Spinesi...».
Spinesi? Conosciamo bene questo cognome. Il pisano Gionatha Spinesi, appese precocemente le scarpette del bomber, è rimasto a vivere a Catania, dove ha un'azienda che produce e distribuisce il "Caffè Spinesi". Ma a sentirlo parlare del Pisa sembra non viva in Sicilia, bensì a pochi passi dall'Arena Garibaldi.
Gionatha, riesci a seguire su internet le vicende nerazzurre?
«Sicuramente. E ho visto in tv le gare con Rimini e Spal. Secondo me il Pisa non è la squadra più forte, però ha un allenatore come Gennaro Gattuso, che ha trasmesso un'identità di gioco e un grande spirito. Dico a Gennaro "in bocca al lupo", perché è un amico e l'allenatore della squadra della mia città».
Tu e Gattuso avete giocato insieme in azzurro...
«In Under 17 e nell'Under 21, con la quale abbiamo vinto l'Europeo. Avevamo un grandissimo rapporto. Si rideva e si scherzava al momento giusto, ma quando si trattava di allenarsi e giocare, si lavorava con applicazione e professionalità. Una generazione con sani principi ed idee chiare. Quasi tutti i ragazzi erano già titolari in A e B. Molti sono andati in grandi squadre. Credevamo in ciò che facevamo e avevamo fame».
C'è un ricordo che ti lega indissolubilmente al mister nerazzurro?
«Ricordo un ritorno in treno verso le rispettive squadre dopo una gara con l'Under 17. Viaggiavamo in treno perché non avevamo soldi. Durante il tragitto ci raccontammo le rispettive storie, di come eravamo nati e cresciuti. Mi colpirono le sue parole. Anche lui veniva dalla strada come me. Eravamo due ragazzini che, con il sole negli occhi, coltivavano un sogno e speravano di ottenere ciò che in quel momento non potevano permettersi».
Come vedi il derby con la Lucchese?
«Derby? Secondo me i veri derby sono con Livorno e Fiorentina. E' un derby più per la Lucchese che per il Pisa».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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