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Indiani ora si veste da psicologo

Vuol capire cos’ha annebbiato le idee ai suoi giocatori

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PONTEDERA. Fantasmi che tornano. Incantesimi che non si spezzano. Storie che si ripetono. Come nella scorsa stagione Massimiliano Alvini ha fatto sudare freddo il Mannucci. Non più alla guida del Tuttocuoio, ora allena la Pistoiese, ma con la solita idea di gioco. Manovra rapida, sacrificio totale da parte di tutti, velocità di esecuzione in alcune occasioni quasi esasperata. Coi neroverdi ha rifilato due sconfitte al Pontedera un anno fa. Sulla panchina degli arancioni sabato sera ha fatto 0-0 e si è messo in tasca un punto. Se fossero stati tre non sarebbe certo stato uno scandalo. Il Pontedera , dopo un avvio di gara convincente, ha perso certezze e lucidità alla velocità della luce. Errori in fase di impostazione, errori negli ultimi sedici metri e poca, pochissima fantasia. Se Cardelli non si fosse travestito da superman su Mungo a inizio ripresa, allora Alvini avrebbe ancora una volta dominato il Mannucci. Sia chiaro: vietato fare drammi. Non ce ne sono i motivi. I granata sono in serie positiva da sei partite, con la Pistoiese non hanno subito reti come in altre tre occasioni in campionato e sono a distanza di sicurezza dalla zona rovente della classifica. C'è da capire piuttosto cosa abbia fatto annebbiare le idee degli uomini di Indiani. Cosa sia stato in grado di farlo così nettamente e così in fretta. L'impegno in coppa di mercoledì scorso con il Santarcangelo? La paura di volare? Vettori e compagni ne parleranno nello spogliatoio alla ripresa degli allenamenti. Tommaso Silvi

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di Redazione Pisa