Gioco
Il grande giorno di Laghat: l’addio dopo 123 corse
Il cavallo cieco di Federico De Paola grande protagonista della domenica di San Rossore. Il tributo degli appassionati
PISA. Laghat è stato l'assoluto protagonista della giornata di ieri a San Rossore, non tanto per una corsa vinta da parte del cavallo di Federico De Paola, quanto per l'emozionante saluto tributatogli da parte di tutti gli appassionati che in questi anni hanno seguito le sue imprese arrivate nonostante la cecità. Al termine della quinta corsa infatti il tredicenne Laghat, dopo 123 corse con 26 vittorie e 46 piazzamenti, ha raccolto gli applausi sotto la tribuna principale prima di affrontare la sua nuova vita vicino all'inseparabile compagna di scuderia Celece.
Federico De Paola, proprietario, allenatore, cavaliere e amico del cavallo, ha deciso che il suo pupillo non correrà più. «Come ho sempre detto a tutti coloro che me lo domandavano – ha spiegato De Paola – sarebbe stato lui a “dirmi” quando dire basta e quel giorno è arrivato. A dire il vero lui è in una forma spettacolare e ha ancora una verve addosso da fare invidia a un puledro, però, alla soglia dei 13 anni, è giusto dire stop. Anche per un motivo in più, oggi più di ieri: Laghat è diventato in questi anni patrimonio di tutti gli appassionati che hanno seguito la sua vicenda e voglio che il cavallo chiuda in bellezza la sua carriera». Laghat nacque nel 2003 sui prati dell’azienda agricola Rosati Colarieti a Greccio ed era un puledro di belle speranze, sia per genealogia sia per morfologia. Purtroppo quando aveva un anno, una brutta malattia micotica gli aggredì gli occhi e, nonostante le cure amorevoli a cui fu sottoposto, perse la vista quasi del tutto.
Il pomeriggio di San Rossore si era aperto con le due corse riservate ai Purosangue Arabi. Nella prima, il netto successo milanese aveva conferito a Lares de Pine i gradi di netto favorito rispettati in pieno in corsa nella quale si è coperto fino all'ingresso in dirittura per poi allungare e passare tutti con estrema semplicità; l'outsider Monnalisa con un grande finale riesce sul palo a mettere il muso davanti ad Orogiallo (lontanissimo dal vincitore nella corsa milanese sopracitata). Nella seconda invece Tata Matilda si toglie di dosso l'etichetta di maiden con un bello spunto che gli permette di avere la meglio nel testa a testa contro il più quotato Tiguan, al terzo podio di fila, mentre il favorito Tersilia deve accontentarsi della terza piazza. Nell'handicap sul chilometro e mezzo del premio Marmolada, dopo 5 piazzamenti l'esperto Burggraf ritrova l'appuntamento con la vittoria davanti al positivo Ragged Point, mentre Il Romito cala nel finale e deve accontentarsi del pareggio. Alla quinta il favorito Bohemian Symphony vince la prima volta in carriera davanti a due outsider come Charity Girl e Black Future. Nel premio Svelt riservato agli anziani dopo tre piazzamenti Two Shades pf Grey trova il successo davanti alla chiacchierata Superbina che pareva nelle migliori condizioni di trovare la vittoria; Amadeus Call sale ancora sul podio confermando il periodo positivo. In chiusura di pomeriggio il volante Red Spirit ha il giusto spunto per precedere sul palo l'inatteso Red Rebel e il qualitativo Punta di Diamante.
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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