Il dolore
Granata, un derby per sognare ancora
La squadra di Indiani vuole dimenticare la rocambolesca eliminazione in Coppa. Bonaventura per una maglia da titolare
PONTEDERA. La rifinitura di questa mattina servirà a eliminare ogni dubbio. A qualcuno verranno chiesti gli straordinari, ma questo non spaventa mister Paolo Indiani. Chi mercoledì scorso ha giocato in Coppa Italia Lega Pro con il Santarcangelo sarà comunque in grado di scendere in campo stasera con la Pistoiese (inizio 20,30). Con uno spogliatoio dall’età media bassa come quello dei granata, un calo fisico per due partite disputate in una settimana è praticamente impensabile. Il tecnico del Pontedera però vuole valutare fino all’ultimo momento le condizioni dei suoi per organizzare al meglio l’assetto anti-orange.
La rocambolesca uscita dalla Coppa, arrivata al ventesimo calcio di rigore dopo due rimonte allo scadere del Santarcangelo, una all’ultimo minuto del tempo regolamentare, l’altra nel recupero del secondo tempo supplementare, è una ferita che brucia ancora. La medicina migliore, naturalmente, sarebbe una vittoria. Da conquistare contro una formazione che gioca bene a calcio, ma che finora non ha raccolto quanto avrebbe meritato. A guidare la Pistoiese c’è Massimiliano Alvini, considerato, insieme a Paolo Indiani, uno dei migliori allenatori in Lega Pro. La sfida quindi, prima che sul campo di gioco, si gioca alla lavagna tattica. Alvini viaggia spedito verso una mini-rivoluzione: probabile esclusione di Vassallo e Sinigaglia. In mezzo al campo spazio al giovane classe ’95, ex capitano della Primavera della Fiorentina, Petriccione.
Cambia molto l’ex tecnico del Tuttocuoio e chissà che non faccia lo stesso anche il collega alla guida dei granata. I dubbi di Indiani riguardano in particolare la difesa e il centrocampo. Sulla destra Risaliti e Sane si giocano una maglia da titolare. Entrambi hanno speso molto contro il Santarcangelo, ma la scelta sarà fatta in base alle caratteristiche, non ai minuti disputati. Risaliti, favorito per un posto nei primi undici, garantisce maggiore copertura, mentre il senegalese ha dimostrato in casa della Lucchese, una settimana fa, di poter spezzare in due la partita se inserito al momento giusto. Il suo è un atteggiamento più offensivo rispetto al compagno e il potenziale d’attacco della Pistoiese potrebbe convincere Indiani a lasciarlo in panchina. Meglio non rischiare di prestare il fianco all’avversario.
Punti interrogativi anche in mediana, dove Daniel Gemignani e Kabashi hanno lo stesso contendente, Bonaventura, apparso in forma nelle ultime uscite e pronto a giocarsi al meglio una chance dal primo minuto. Stasera potrebbe essere la volta buona, anche se gli altri due restano avanti nel ballottaggio. Chi sicuramente ci sarà è Christian Cesaretti, sempre più fondamentale per il sistema di gioco del Pontedera: «Siamo stati eliminati dalla Coppa dopo una partita assurda in cui è successo di tutto. Da mercoledì sera però il nostro pensiero è sulla Pistoiese». E a chi sogna guardando la classifica dei granata Cesaretti risponde così: «La nostra posizione attuale è interessante. Se tra tre mesi saremo ancora lì, allora vorrà dire che potremo lottare per qualcosa di importante».
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