Italia
Varela-Montella, la velocità vince
Il feeling a pelle fra l’uruguaiano e l’ex Vigor Lamezia è decisivo
PISA. Servivano non una, ma due punte per sostituire il colosso dell'attacco nerazzurro. Contro L'Aquila la coppia Varela-Montella finalmente non ha suscitato rimpianti per l'assenza di Cani.
Dieci e lode. Il decimo schieramento avanzato su 10 partite ha offerto una chance da titolare al tandem già sperimentato con successo nel match interno con il Rimini. Anche allora Varela si era messo a servizio di Montella, pescandolo con un assist rasoterra per il gol del definitivo 2-0. L'ex Vigor Lamezia deve dunque all'uruguaiano entrambe le sue segnature in campionato e, sempre con il supporto di Nacho avrebbe potuto calare il tris già nel primo tempo contro L'Aquila.
Feeling a pelle. Se con Sanseverino e Cani Varela ha il vantaggio di aver già giocato in passato (a Palermo e a Bari, nelle due metà della stagione 2013-14), con Montella non c'era stato alcun trascorso comune. Due calciatori dalle carriere completamente diverse: disceso dalle massime categorie l'uruguaiano, salito dalla D (salvo due isolate presenze in A a Messina) l'attaccante napoletano. Eppure i due attaccanti hanno saputo intendersi subito e a meraviglia. Il modo migliore per ispirare Montella è dimenticarsi che possa essere il vice Cani. Varela lo ha capito, ispirando soprattutto a pelo d'erba il compagno in mezzo all'area e cercando l'uno-due nello stretto.
I terzi incomodi. Salgono a 5 i gol dei subentrati, un terzo del totale. Anzi 5 e mezzo. Arturo Lupoli ha realizzato la sua seconda rete su due alzandosi dalla panchina, mentre dal 1' è ancora a secco. Mezzo centro segnato da Ricci è da assegnare moralmente a Diego Peralta, ottimo uomo-assist che non si è rattristato per l'ennesima esclusione dopo il gol di Pistoia .
Massimo Berutto
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