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Boxe: Ciotta è l’astro nascente
L’atleta della Pugilistica Bartolomei vince e convince di fronte a Guglielmini
PISA. Pisa riscopre la bellezza della “noble art”. La Pugilistica Pisana C. Bartolomei mette un’altra vittoria sul suo palmares con un giovane promettente. Viene chiamato “Gentleman” per la sua classe e la sua maniera educata di fare la boxe, è l’astro nascente della città e sta sbaragliando tutti gli avversari. Si chiama Federico Ciotta, ha vinto il torneo di Carrara, ha vinto il prestigioso torneo Etruria e ha vinto un match in una giornata di cartellone a Prato lasciando tutti a bocca aperta. La preparazione del direttore sportivo Michele Carlucci era stata intensa e scrupolosa e il maestro Marcello Bartolomei con il suo uomo d’angolo Michele Baschieri dovevano solo preoccuparsi della nuova categoria di peso dei 75 kg, nuova perché Federico Ciotta combatte nella categoria di peso inferiore, ma pur di combattere ha deciso negli ultimi tre giorni di salire di peso.
Sulla bilancia “Gentleman” Ciotta arriva a 72.500, mentre il suo avversario Marco Guglielmini, idolo di casa e del pubblico, arriva a pesare 74.500. La sintesi del match: inizia la prima ripresa con il tifo assordante dei sostenitori pratesi e Guglielmini preso dalla carica parte come una furia, Federico cerca di contenere l’assalto tenendo una certa distanza, ma Guglielmini è un caterpillar e travolge con colpi vistosi il pisano. Ciotta rimane composto e dopo la sfuriata del pratese riesce a mettere qualche colpo preciso al volto. Seconda ripresa: il pisano è trasformato, punzecchia il volto del pratese preparando un destro potente e veloce. Mette colpi su colpi e su tutti i punti del corpo.
Ad un tratto l’epilogo che fa tremare l’angolo pratese, Ciotta porta un sinistro e un destro da manuale e Guglielmini vede le stelle, l’arbitro prontamente ferma il match iniziando a contare il pratese. Ancora scosso Guglielmini riprende a combattere, ma Ciotta non dà tregua all’avversario, lo pressa ad ogni centimetro del quadrato. L’arbitro riferma il match per la difesa passiva di Guglielmini e ricomincia a contare fino all’otto, il pugile di casa riprende ma è segnato psicologicamente.
Rimane l’ultima ripresa: la terza è la copia della seconda, con il pisano che chiude piu volte all’angolo il pugile di casa facendogli capire chi è il più forte, anche nel terzo assalto Guglielmini viene contato dopo una grandinata di colpi, ma è un grande avversario, pericoloso al momento giusto e corretto fino alla fine, quando applaude il vincitore.
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