Il dolore
Baldi e Cherillo ipotecano la qualificazione
Il Tuttocuoio sotto di un gol sfrutta 2 calci d’angolo e batte la Lucchese. Neroverde in inferiorità numerica per 77’
PONTEDERA. Il Tuttocuoio si aggiudica il primo turno di Coppa Italia Lega Pro nonostante 77' in inferiorità numerica. Decidono la gara due calci d'angolo sfruttati alla perfezione dai pontaegolesi. Le firme vincenti sono quelle di Balde e Cherillo.
Da entrambi le parti il pensiero al campionato è forte e quindi spazio alle seconde linee. Lucarelli si affida a Carboni tra i pali, protetto centralmente dalla coppia Bachini-Frare.
A Balde e Picascia il compito di presidiare le zone laterali di difesa. Centrocampo a quattro con Palumbo e Mancini in mediana, supportati lateralmente da Muroni e Paparusso. Cherillo e Tempesti guidano l'attacco. Ha preso in mano la squadra soltanto da una settimana Giovanni Lopez, ex vice allenatore della Lazio nell' "era Reja", che al Mannucci manda in campo molti elementi presenti solitamente nell'undici titolare in campionato. In porta c'è l'esperto Mengoni, con Espeche e Lorenzini centrali. I terzini sono Melli e il ghanese Ashong. Calcagni, Marchesi e Monacizzo davanti alla difesa, alle spalle di Terrani, rifinitore per il tandem composto da Pozzebon e Vita.
Il ritmo è alto fin dalle prime battute e dopo nove minuti il parziale si sblocca. Monacizzo dalla sinistra vede il movimento di Vita e lo serve: controllo e tiro di prima intenzione per il centravanti ex Vicenza, che porta in vantaggio la Lucchese.
Prima del gol rossonero l'occasione buona per segnare era capitata sui piedi di Cherillo, chiuso da Mengoni nell'uno contro uno. I ragazzi di Lucarelli alzano il baricentro e provano a schiacciare gli avversari nella loro metà campo. Ne viene fuori una lotta in cui non si risparmiano colpi proibiti. Il conto dei cartellini gialli sale velocemente e al 29' Muroni rimedia la seconda ammonizione lasciando i compagni in inferiorità numerica.
A ristabilire la parità ci pensa Balde al 24', più lesto di tutti ad arrivare sul pallone calciato dalla bandierina da Palumbo. L'assistente prima annulla per fuorigioco, poi, dopo un rapido colloquio con l'arbitro, convalida la rete. Nessuna emozione prima del rientro negli spogliatoi, che serve ai due tecnici per rivedere la formazione: Lopez inserisce Bianconi per Pozzebon, Lucarelli getta nella mischia il classe '97 Boubacar. Nella ripresa e sulle panchine iniziano i fuochi d'artificio. Protagonisti gli allenatori: Lopez e Lucarelli si beccano per alcuni minuti a suon di gesti e parole "poco simpatiche". I neroverdi mascherano l'uomo in meno prendendo in mano il pallino del gioco. Dopo la sfuriata di Vita, che trova la grande risposta di Carboni, Paparusso mette alto da distanza ravvicinata e Picascia misura i riflessi di Mengoni con un diagonale secco messo in corner dall'estremo rossonero. Tuttocuoio padrone del campo, ma senza riuscire a capitalizzare la mole di gioco espressa. Dopo cinque minuti di recupero è ancora parità e, come da regolamento, si aprono i tempi supplementari.
Nove giri di lancette di "extra-time" e Boubacar accarezza il sogno della rete, ma Mengoni è strepitoso. Sul successivo calcio d'angolo Cherillo incorna e mette dentro il gol qualificazione. Prima del fischio finale vengono mandati sotto la doccia dal direttore di gara anche Terrani e Vita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
