Lutto
Difesa incerta e scarsa reattività
Stavolta neanche i cambi dalla panchina hanno portato benefici
PISA. Al Bacigalupo di Savona una gara incolore che merita di essere analizzata con attenzione per capire cosa non ha funzionato. Il 2-0 in favore dei liguri è giusto perché la squadra di Riolfo, pur senza strafare, ha saputo colmare il gap tecnico con i nerazzurri sfruttando al meglio i regali di una retroguardia che in trasferta si conferma non all'altezza di una squadra che punta al vertice: 8 gol subiti in 5 viaggi.
Sul primo gol Rozzio è ritardo su Virdis e sulla punizione di Cocuzza sbagliano Sanseverino e Bacci che viene infilato sul primo palo.
Il giovane portiere nerazzurro oltre all'errore nel singolo episodio sembra non avere la tranquillità da trasmettere all'intero reparto arretrato.
Sarebbe però riduttivo dare a lui tutte le colpe. Il Pisa arriva sempre secondo sul pallone e la cosa fa arrabbiare non poco Gattuso visto che il Savona ha giocato giovedì e doveva essere più stanco.
Si corre spesso a vuoto con Sanseverino e Ricci tagliati fuori dalla mediana biancoazzurra che non rinuncia al lancio lungo del capitano Cabeccia, come in occasione dell'episodio che sblocca l'incontro. I nerazzurri sono mancati anche sul piano della reazione e dell'orgoglio; stavolta i cambi non hanno portato i soliti effetti benefici. Montella ha lottato ma è andato alla conclusione una sola volta, su lancio di Sanseverino, Starita e Peralta non sono mai entrati in partita.
Per la prima volta è mancato il lavoro di taglio e cucito di Verna, e non c'è stata la spinta di Forgacs a sinistra. Mannini si è sacrificato molto salvando sulla linea un pallonetto di Cocuzza e chiudendo come terzino nel 4-4-2 del secondo tempo. Senza Cani non abbiamo una punta centrale di ruolo per dare peso al 4-3-3 visto che Montella e Frugoli, ha sostituito Lupoli, sono due esterni.
Andrea Chiavacci
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