Il Tirreno

Pisa

Mister Indiani dà lezione ai suoi sui calci piazzati

di Tommaso Silvi
Mister Indiani dà lezione ai suoi sui calci piazzati

Domani sera (ore 20,30) al Mannucci arriva il Siena Il tecnico chiede al Pontedera più concentrazione

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PONTEDERA. Il morale nello spogliatoio è alto, la condizione fisica del gruppo cresce partita dopo partita insieme alla consapevolezza di poter dare del filo da torcere a chiunque.

Domani (inizio 20,30) al Mannucci arriva il Siena, ma il Pontedera non ha paura. Più certezze che dubbi in casa granata. Figlie di un sistema di gioco, il 4-3-3, che sembra ormai prossimo a essere definitivamente metabolizzato. Superato il periodo di assestamento, per i ragazzi di Paolo Indiani è il momento di lavorare sull’aspetto mentale. In particolare c’è da alzare l’asticella della concentrazione in occasione dei calci piazzati avversari: un problema che va avanti dalla prima giornata. In settimana la squadra ha lavorato molto sulla gestione difensiva di calci d’angolo e punizioni.

Indiani ha tenuto i suoi in area di rigore per diverse decine di minuti in tutte le sedute. Per un difetto da limare, ci sono due punti di forza da coltivare. Il reparto offensivo sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per mandare in tilt qualsiasi retroguardia del girone: Cesaretti e Disanto sembrano calarsi sempre meglio nel ruolo di mine vaganti a fianco dell’unica punta Scappini, che sta segnando molto, senza giocate da circo, ma con una costanza da bomber navigato. E poi il centrocampo: Della Latta e Gemignani sabato scorso contro l’Arezzo si sono confermati motore e cervello della squadra. Puntuali e rocciosi in copertura, ordinati e puliti in impostazione. Una coppia preziosa per Indiani, che in vista del Siena deve decidere se dare un’altra chance a Kabashi, dopo la prova opaca di sei giorni fa, oppure se proporre dal primo minuto Bonaventura, che nelle occasioni in cui è stato utilizzato ha sempre mostrato spunti interessanti. – Tante conferme. L’undici di partenza che domani affronterà la Robur sarà, ballottaggio Kabashi-Bonaventura a parte, lo stesso visto contro l’Arezzo. Il pacchetto arretrato ha fornito una prova convincente e viaggia spedito verso la conferma, così come non dovrebbero esserci variazioni nel tris di attaccanti, che saranno ancora una volta Cesaretti, Disanto e Scappini. A loro il compito di scassinare la difesa meno battuta del campionato, insieme a quella della Spal: sono soltanto tre i gol subìti dalla banda di Atzori. – Disanto mette in guardia i bianconeri. «Mi aspetto una partita difficile, contro una squadra che come caratteristiche concede poco». Francesco Disanto sulla destra avrà un bel da fare: entrare nell’area del Siena è impresa difficile per gli attaccanti. Lo dicono i numeri. «Vedremo, ogni partita ha una storia a sé e prendere come parametro di riferimento una serie di numeri non credo sia giusto. Il Siena ha giocatori importanti, è una formazione costruita per vincere, che non merita la posizione di classifica che sta occupando». Pieno rispetto per la nobile decaduta precipitata dalla serie A, ma guai a sottovalutare il Pontedera: «Siamo giovani – spiega Disanto – ma non siamo gli ultimi arrivati. Non abbiamo intenzione di farci mettere i piedi in testa da nessuno e vogliamo giocarcela a viso aperto contro tutti come abbiamo fatto finora. Sicuramente in alcune circostanze commettiamo errori, è normale che sia così, ma in campo diamo sempre il massimo». – “Aperi-match” degli ultras granata. Sta diventando una sorta di rito per la tifoseria organizzata del Pontedera. Anche domani pomeriggio, a partire dalle 18,30, gli ultras apriranno la sede di via Veneto 109 per un aperitivo pre-partita con cibo e bevande al costo di 5 euro. L’iniziativa serve ai tifosi per finanziare i costi di trasferte e materiale, oltre che le spese di gestione della sede. Per la partita di domani è stato diramato un comunicato ufficiale da parte degli ultras granata: « Oltre a chiamare a raccolta la città per l' ”aperi-match” , fondamentale per unire la comunità granata e far crescere il senso di appartenenza al Pontedera e alla gradinata, chiediamo ai Pontaderesi di venire allo stadio a tifare i ragazzi. Da tempo auspichiamo un maggiore sentimento da parte della città intorno alla squadra e non smetteremo mai di farlo. Stiamo intavolando progetti e iniziative per far sì che il tifo granata si allarghi sempre di più. Tutto però passa da voi – concludono gli ultras - da chi vive Pontedera ogni giorno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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