La protesta
Pisa di lotta, non ancora di governo
La corsa verso la vetta rallentata da problemi fisici e scarsa capacità di gestire il vantaggio
PISA. Giornata di riposo ieri in casa nerazzurra dopo il pareggio esterno in casa del Santarcangelo.
Mister Gennaro Gattuso ha deciso, assieme al suo staff, di concedere un giorno e mezzo di stop al suo gruppo prima di iniziare la preparazione in vista del derby casalingo di sabato prossimo (ore 17.30) contro il Tuttocuoio.
La squadra infatti riprenderà la preparazione domani pomeriggio sul campo di Filettole e quindi proseguirà gli allenamenti mercoledì mattina e giovedì pomeriggio. In questa settimana 'corta' la giornata di venerdì sarà già tempo di rifinitura con la squadra impegnata nel pomeriggio sul prato dell'Arena Garibaldi.
INFERMERIA E NAZIONALI. Tre le assenze previste contro i neroverdi. Due riguardano i laterali difensivi Golubovic e Forgacs, richiamati dalle rispettive nazionali Under 21 (Serbia e Ungheria) per le qualificazioni agli Europei e che rientreranno a Pisa appena in tempo per partire - eventualmente - verso Teramo fra nove giorni, ma più probabilmente torneranno a disposizione solo per il successivo derby con la Carrarese (che al 99% si giocherà di domenica). Al loro posto comunque ci saranno i ritrovati ed esperti Dicuonzo e Fautario. La terza assenza pesa, e si sta vedendo partita dopo partita. Di Tacchio, ancora sotto terapie per risolvere la sua fascite plantare, non è sostituibile. Lo sarebbe stato se Caponi al suo arrivo avesse pazientato un po’, invece oggi non lo è (anzi Caponi sabato giocherà, ma da avversario). E di fatto il 4-3-3 che è il modulo più congeniale a questa squadra è quasi impossibile, a meno di voler caricare Ricci di una responsabilità enorme e difficile da gestire anche a livello fisico. Ce ne dovremo fare una ragione, e sperare che Di Tacchio guarisca prima possibile.
ATTEGGIAMENTO. Aria piuttosto mogia nello spogliatoio nerazzurro dopo il 2-2 con il Santarcangelo. Il Pisa, al netto delle attuali difficoltà atletiche, è forte nella lotta, cioè nei momenti in cui deve assalire l’avversario per sbloccare il risultato (Prato, Ancona, Santarcangelo nei primi minuti) o inseguirlo (Arezzo). Il cuore dunque c’è. Ma per l’alta classifica bisogna essere una squadra “di lotta e di governo”. Ovvero bisogna possedere quella capacità di concentrazione e cinismo che, una volta in vantaggio, consentono di controllare la gara rintuzzando con forza, mestiere, furbizia e “giro palla” i tentativi degli avversari di rientrare in partita. E questo è stato fatto con difficoltà nel finale delle due partite vinte e senza alcun successo a Santarcangelo di Romagna. La cattiveria che chiede Gattuso non consiste negli interventi spaccagambe come quello di Ilari (che avrebbe dovuto essere espulso) nei confronti di Ilari, ma nella saldezza di nervi e di gioco che è sabato totalmente mancata dal 46’ del primo tempo - non importa se il 2-1 è arrivato in ritardo: finché l’arbitro non fischi a si gioca - al 20’ della ripresa.
PORTIERI. Una chance per Brunelli sin da sabato prossimo? Nelle prime gare stagionali la gerarchia dei portieri è stata chiara: l’ex Tuttocuoio Bacci titolare l’ex Prato Brunelli riserva. Ma quest’ultimo morde il freno. Dopo la gara di Santarcangelo, Gattuso non ha buttato la croce addosso al primo: «L'errore di Bacci ci sta e deve crescere come tutti gli altri, ma abbiamo grandissima fiducia nei suoi confronti». Ma le parole del presidente Lucchesi sono indirettamente un monito: «Bacci e Brunelli sono due portieri bravi per i quali abbiamo fiducia», sottolineando quindi entrambi i nomi. Diciamo che la gerarchia ora potrebbe essere più fluida. Va però detto che in occasione dei due gol avversari, il portiere non era per niente protetto dalla difesa - anzi nel secondo il portiere non poteva farci nulla - e quindi le responsabilità vanno suddivise con i compagni di reparto.
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