Gioco
Pontedera, punticino che riporta il sorriso nel gruppo di Indiani
I granata di nuovo al lavoro dopo il pareggio di Savona Cesaretti: «Ora dobbiamo diventare più incisivi»
PONTEDERA. Ci sono molte sfumature intorno a un pareggio. Chiavi di lettura diverse: tutto dipende da che parte ci si trova. Perché se il “punticino” arriva dopo aver condotto la partita per tutti i 90’ ha il sapore della sconfitta. Ma se viene acciuffato all’ultimo secondo e con un primo tempo giocato al di sotto degli standard, ecco che diventa motivo per riprendere gli allenamenti con il sorriso sulle labbra. Ieri mattina il Pontedera si è ritrovato per una seduta defaticante dopo il recupero della prima giornata terminato 1-1, mercoledì sera, in casa del Savona.
Il gol di capitan Vettori al 95’ ha ricacciato indietro il fantasma della seconda sconfitta consecutiva in campionato, dopo il 2-0 subìto al Mannucci dalla Spal sabato scorso, e ha dato serenità all’ambiente. Venire via dalla Liguria a mani vuote non sarebbe stato neppure giusto per i granata, che nel secondo tempo hanno letteralmente assediato l’area del Savona. Analizza il match a mente fredda Christian Cesaretti: «Nei primi 45 minuti abbiamo giocato controvento e siamo stati molto condizionati nella manovra. Non siamo riusciti a creare palle gol, ma non hanno fatto molto neanche i nostri avversari».
Non manca il carattere al Pontedera. La reazione tutta grinta di mercoledì a Savona lo ha dimostrato. Il rettangolo verde del Bacigalupo però ha messo in evidenza anche i limiti del reparto offensivo di mister Indiani. Cesaretti, Disanto e Scappini corrono come trottole impazzite, ma non riescono a essere incisivi: «In avanti creiamo poco, è vero, ma gli attaccanti non possono entrare in porta con il pallone. La fase d’attacco deve essere supportata da tutta la squadra. Fatichiamo a confezionare occasioni pulite, dobbiamo prenderci maggiori responsabilità, provare di più la giocata». Cesaretti ammette le difficoltà, ma non fa drammi: «Nonostante tutto ci siamo presentati 5-6 volte davanti al portiere. La squadra sta bene. Avremmo dovuto preoccuparci se non avessimo creato niente».
Domani la partenza per Macerata, domenica alle 15 il fischio d’inizio. La terza partita in una settimana rischia di essere contraddistinta da una flessione fisica? «Non credo. Siamo in palla e ben preparati fisicamente. Starà al mister - conclude Cesaretti - decidere se cambiare o meno gli interpreti». Intanto questa sera il vice di Paolo Indiani, Ivan Maraia, sarà ospite della trasmissione “Giovani nello sport”, interamente dedicata al Pontedera, in onda alle 21,30 sul canale 190 del digitale terrestre. In studio anche Stefano Scappini, Luciano Barachini e la formazione granata dei Giovanissimi nazionali.
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