Sicurezza
Nerazzurri, lotta contro il tempo
Lupoli verso il recupero, Di Tacchio in forte dubbio. Col Teramo si giocherà il 14 ottobre
PISA. Il Pisa torna ad allenarsi oggi pomeriggio a Filettole. L’attività agonistica si svilupperà in una settimana finalmente lunga, considerato che il prossimo impegno di campionato è fissato per domenica prossima (ore 17.30) a Santarcangelo.
Capitan Rozzio e compagni sosterranno un doppio allenamento nella giornata di domani (mattina e pomeriggio) e quindi si alleneranno giovedì pomeriggio e venerdì mattina. Sabato, al mattino, la consueta rifinitura che precederà la partenza per la Romagna.
Alla rirpesa dei lavori, rispetto alla gara di Arezzo non ci sono tossine psicologiche da smaltire perché la prestazione della squadra, per piglio agonistico e disciplina tattica, è stata inappuntabile. Va da sé che il percorso di crescita è ancora lontano dal suo compimento, ma proprio in questa chiave il punto artigliato in casa degli amaranto ha un buon peso specifico. Ora però bisogna cercare di recuperare tutti. Cani torna dalla squalifica ma non ci sono certezze per gli altri, in ottica della trasferta di Santarcangelo.
CHI C’E’ E CHI NO. Degli altri titolari assenti ad Arezzo, quello messo meglio è Lupoli, reduce da un problema relativo a una vecchia cicatrice. Se non succede niente in questa settimana, l’attaccante in Romagna sarà regolarmente in campo. Lo stesso ottimismo, a breve termine, non viene espresso riguardo a Di Tacchio: può farcela come può non farcela, anche perché poi arriveranno tre partite in sette giorni da gestire. In dubbio anche Dicuonzo, che però a Santarcangelo potrebbe farcela. Quanto a Mannini e Varela, la loro condizione muscolare e la loro tenuta migliora settimana dopo settimana.
LEGA PRO SENZA PACE. Nei giorni scorsi Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, ha detto: la Lega Pro è a 54 squadre? Sarà, ma il suo format è a 60. Non è una questione di principio ma di fatto, perché se si accetta il formata 54 le retrocessioni sono nove (tre per girone). E se al Pisa la cosa - per fortuna - non interessa granché, a chi deve salvarsi interessa eccome. Tanto che il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso da Pro Piacenza e Aurora Pro Patria contro la Figc e la delibera del Presidente federale del 4 settembre, con la quale sono stati individuati i criteri di retrocessione in D. Le società ricorrenti chiedono di annullare la delibera e ordinare alla Figc l'introduzione di criteri di retrocessione conformi al disposto di cui all'art.49, lett. b), Noif, e quindi che dispongano la retrocessione di una sola società per ciascun girone.
E i ricorsi di Teramo e Forlì per portare gli abruzzesi in serie B (secondo il Teramo) o in serie D (secondo il Forlì) saranno discussi questa settimana o la prossima dopo che il Collegio di Garanzia del Coni, mercoledì scorso, ha deciso di dire no alla sospensione cautelare dei campionati chiesta dal Forlì, senza entrare nel merito delle vicende. Solo che una volta che queste squadre hanno iniziato a giocare sembra difficile che siano annullate le gare giocate e rifatti i calendari.
A TERAMO IL 14. Intanto proprio ieri l’ufficio agonistica della Lega Pro Teramo-Pisa si giocherà mercoledì 14 ottobre alle 15, quindi dopo Pisa-Tuttocuoio e prima di Carrarese-Pisa. Quest’ultima partita ufficiosamente si dovrebbe giocare di sabato, ma il Pisa spera che sia posticipata alla domenica per avere 24 ore in più di recupero muscolare.
AMERICANI IN BIANCO E NERO. Nel derby Lucchese-Siena, con il presidente del Siena è stata segnalata la presenza di venanzio Cipollitti, che in estate aveva fatto più di un sondaggio per il Pisa, lasciando poi cadere la propria candidatura perché i debiti erano troppi e imprevedibili. Accanto a lui Matteo Anconetani e l’avvocato Bonadio. E’ il preludio di una partnership societaria nella città del Palio? Difficile dirlo al momento.
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