Italia
Pisa, il 14 la gara di recupero contro il Teramo
Domenica 4 trasferta a Santarcangelo: Gattuso pensa a svuotare l’infermeria
PISA. L'ufficio agonistica della Lega Pro ha stabilito le date dei recuperi: Teramo-Pisa si giocherà mercoledì 14 ottobre alle 15. Stessa data e stessa ora per Maceratese-Savona. Questo è quindi il nuovo calendario dei nerazzurri: domenica 4 ottobre Santarcangelo-Pisa alle 17.30, sabato 10 Pisa-Tuttocuoio alle 17.30, mercoledì 14 Teramo-Pisa alle 15, domenica 18 ottobre Carrarese-Pisa in orario da decidere.
AREZZO. Dopo l’infuocato derby di Arezzo il Pisa evita di rinfocolare le polemiche su movimentato dopopartita in sala stampa tra Arezzo e Pisa. La società non rilascia dichiarazioni ufficiali ma fonti ad essa vicine sostengono che il caso si è chiuso con le scuse dell’addetto stampa amaranto per il comportamento irrituale d qualcuno (non riconducibile alla società) che aveva offeso il tecnico nerazzurro. Secondo alcuni giornalisti locali, tutto sarebbe nato perché lo stesso Gattuso, anziché accomodarsi al tavolo della conferenza stampa, era andato dritto dai giornalisti pisani che lo attendevano. Solo che questo è avvenuto solo dopo che lo stesso tecnico era stato “concesso” per una ventina di minuti proprio a radio e tv aretine. Di lì un’escalation di toni duri e offese tale da richiedere l’intervento dei carabinieri perché la situazione non degenerasse in rissa fra addetti ai lavori.
Il derby però è finito e il Pisa non intende esacerbare gli animi per la gara di ritorno: l’obiettivo è vincere le partite, non fare i gradassi.
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LA SQUADRA AL LAVORO. Lunedì la squadra riposa ma dal martedì dovrà pensare al Santarcangelo (la seconda trasferta di fila si giocherà domenica alle 17.30). Rientrerà Cani e sarà un rientro pesantissimo: la sua assenza si è sentita, eccome, ad Arezzo. Gattuso però spera di ritrovare anche altri tre big: Lupoli, Di Tacchio e Dicuonzo. Mannini e Varela stanno crescendo in fatto di condizione fisica (l’uruguaiano va anche disciplinato tatticamente: ricordate il primo Gabionetta? La stoffa si vedeva ma in campo era anarchico). Ad Arezzo il Pisa ha dovuto schierare sette undicesimi della formazione “di Favarin” lasciando fuori più della metà degli effettivi acquistati dopo l’avvento della nuova società, tutti arrivati per fare i titolari e... per fare la differenza.
Va peraltro rilevato che sul piano della carica agonistica anche i giovani/vecchi (giovani di età, vecchi nel senso che erano già in rosa a Ferragosto) hanno risposto bene in un ambiente esageratamente ostile: se il Pisa riesce a non perdere troppo terreno dalla vetta sino al momento in cui i big saranno tutti in condizioni di forma accettabili (ipotizziamo un mesetto da ora), quest’anno ci sarà da divertirsi.
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