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Pisa, la grinta c’è l’Ancona si arrende

di Antonio Scuglia
Pisa, la grinta c’è l’Ancona si arrende

Cani-gol, i nerazzurri infiammano i settemila dell’Arena

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PISA. Un gol e un cartellino rosso per Cani, che apre e chiude la partita. Il Pisa vince soffrendo contro un Ancona irriducibile, in una gara spigolosa e a tratti cattiva: due rossi e nove gialli parlano chiaro. Non è stato facile, e Gattuso alal fine ha fotografato bene il match: «L’avversario è stato degno, tutti con noi giocano con il coltello tra i denti, ma noi ci facciamo sempre trovare preparati, e la mia squadra mi è piaciuta». Il Pisa anche ieri aveva un’età media bassa «e questo è motivo di orgoglio, vuol dire che ci sono giovani interessanti anche se alle volte i giovani peccano per inesperienza: ma si può tranquillamente migliorare, tenendo meglio il campo e soffrendo meno».

BELLA VISTA. Ancora un bellissimo colpo d'occhio all'Arena per salutare la seconda gara casalinga dei nerazzurri, contro l'Ancona: squadre contraddistinte da un curioso dato statistico visto che entrambe avevano disputato una sola partita, contro lo stesso avversario (il Prato) e vincendo di misura (2-1 il Pisa, 1-0 i dorici). Il tifo è stato robustissimo come sempre, nei momenti migliori del Pisa e in quelli meno brillanti, e non solo dalla curva. Molto apprezzabile anche quello dei marchigian: non erano tanti ma erano davvero caldi.

ASSENTI IMPORTANTI. La squadra ospite doveva fare a meno del centrale difensivo Parodi, che si è infortunato proprio nell'allenamento di rifinitura, ma in extremis anche il Pisa ha perso il terzino destro Dicuonzo. Gattuso ha confermato per nove undicesimi la formazione titolare della prima gara contro il Prato, confermando Forgacs terzino sinistro nel suo 4-3-3 nonostante la disponibilità di Fautario rientrato dopo la squalifica; Golubovic ha preso il posto di Dicuonzo, con Rozzio e Polverini centrali. In mediana fiducia al trio Verna-Di Tacchio- Ricci, e in attacco con Cani e Starita ecco Lupoli, stavolta titolare avendo messo un po' di minuti in più nelle gambe rispetto alla prima di campionato. 4-2-3-1 il modulo iniziale dell'Ancona con Bambozzi e Paoli davanti alla difesa formata da Lombardi, Mallus, Konate e Pedrelli, e in attacco Cognigni assistito da Cazzola, Adamo e Casiraghi.

CANI RISOLVE. L'inizio è difficile per i nerazzurri, perché l'Ancona fa girare benissimo la palla e fa andare spesso fuori tempo il centrocampo nerazzurro, ma al primo affondo il Pisa colpisce duro: palla rubata sulla trequarti avversaria da Starita a Mallus e servita a Verna quasi sul limite, il destro è respinto corto da Lori e Cani arriva di prepotenza a ribattere in rete di testa. Gioia appena smorzata dall'uscita anzitempo di Di Tacchio (arrivato alla partita non al meglio), rilevato da Sanseverino.

Proteste furibonde del Pisa otto minuti dopo: gomitata di Cognigni a Forgacs non vista dall'arbitro a centrocampo, gli animi si scaldano molto favorendo proprio l'Ancona che col suo centravanti riesce a presentarsi al 30' davanti a Bacci: grande salvataggio in angolo del giovane ex Tuttocuoio. L'Ancona attacca a tutto spiano, l'organizzazione di gioco è egregia, ma il Pisa tiene botta.

LA REAZIONE E I FALLACCI. Ancona sempre molto propositivo nella ripresa, con grande energia nelle gambe, e nerazzurri col baricentro basso (4-4-2 ancora più evidente dopo l’ingresso di Mannini) per tentare di ripartire. L'assalto dei dorici non porta frutti, a parte una punizione da ottima posizione di Pedrelli (conclusione alta) e un'incursione sulla destra dello sgusciante Casiraghi al 27'. Ancona peraltro in dieci al 30', perché il nuovo entrato Di Mariano sferra un cazzottone a Mannini prendendosi un sacrosanto rosso diretto. Nell’occasione nasce un mezzo parapiglia e anche il medico del Pisa, Pallini, viene allontanato dall’arbitro per eccesso di legittima difesa.

Anche con l'uomo in meno l'Ancona non si arrende, ma rischia grosso con Mannini (grande impatto sulla gara) e Polverini vicini al raddoppio nel finale. In pieno recupero i due cartellini gialli a Cani, evitabilissimi, che gli costeranno un turno di stop. Il primo per aver calciato a rete nonostante il guardalinee Elkhayr avesse già sbandierato il fuorigioco, il secondo per un falletto da dietro (non per fare male ma per spezzare il ritmo dell’avversario) a centrocampo. Pazienza. Contavano i tre punti e il Pisa li ha artigliati con impegno e mestiere.

MARESCA SALUTA. UN moovimento in uscita per il Pisa. La società nerazzurra ha annunciato ier isera di aver ceduto al Monopoli il centrocampista classe '96 Matteo Maresca. La formula è quella del prestito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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