Il Tirreno

Pisa

Biglietti scontati, polemica a Pontedera

Biglietti scontati, polemica a Pontedera

Gli ultrà: perché solo agli extracomunitari? In gradinata vanno anche molti operai in difficoltà, studenti e disoccupati

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Biglietti per le partite casalinghe e abbonamenti a prezzo dimezzato per gli extracomunitari. È l’idea del presidente del Pontedera Gianfranco Donnini, che nei giorni scorsi è uscito allo scoperto e ha annunciato la sua strategia per aumentare l'affluenza di pubblico sulle tribune del Mannucci. Come un fulmine a ciel sereno, l’iniziativa della massima carica granata non è passata inosservata. Donnini ha argomentato la sua scelta coi numeri, spiegando che a Pontedera i residenti provenienti da altre nazioni rappresentano un’ampia percentuale. Il loro coinvolgimento dunque sarebbe gradito alla società, che potrebbe registrare un importante incremento di spettatori in gradinata, settore in cui il presidente vorrebbe attuare la promozione. Il progetto dell’imprenditore impegnato nel settore della carpenteria metallica e meccanica non è piaciuto agli ultras del Pontedera.

La parte calda del tifo, che risiede proprio in gradinata, specifica che non ci sono motivi politici alla base del disaccordo. La tifoseria pontederese, infatti, non ospita al proprio interno gruppi schierati politicamente. Anzi, si è più volte contraddistinta per numerose iniziative sociali. Dalla colletta in favore della popolazione dell’Aquila, colpita nel 2009 dal terremoto, al torneo di calcio a 5 organizzato nel maggio scorso per raccogliere fondi da donare alla famiglia di un bimbo di Pontedera affetto da una rara malattia, le cui cure hanno costi elevati. Questa la comunicazione diffusa dagli ultras granata: «L’intenzione del presidente Gianfranco Donnini di dimezzare il costo del biglietto e dell’abbonamento nei confronti degli extracomunitari ci sorprende e ci rammarica. Lungi da noi strumentalizzare politicamente l’idea di Donnini: in gradinata non viene fatta propaganda di nessun tipo e mai questo accadrà. Il nostro malumore deriva dalla scarsa considerazione che la società sta dimostrando verso di noi. Il settore di gradinata nord, infatti, è il più economico dello stadio e ospita ogni domenica decine e decine di operai in difficoltà, disoccupati e studenti. Da anni chiediamo che l’ingresso allo stadio di queste categorie di persone venga agevolato con formule speciali e sconti, senza tuttavia riscontrare aperture significative da parte dei vertici dirigenziali».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa