Attenzione
«Pontedera, devi scendere in campo con più coraggio»
L’auspicio di Barachini, presidente degli anni d’oro Messaggio a Indiani: «Meglio non cambiare schema»
PONTEDERA. Sarà che il carattere forte e la fantasia, insieme allo spirito imprenditoriale, lo hanno portato ai vertici del panorama mondiale calzaturiero. Sarà che nonostante sia membro del consiglio d’amministrazione della società pensa e parla come il primo dei tifosi in gradinata. Luciano Barachini, presidente del Pontedera negli anni d’oro del Pontedera, dal 1989 al 2000, vuole una squadra sbarazzina e coraggiosa. E alzandosi dalla tribuna del Mannucci, dopo aver assistito al derby con il Tuttocuoio finito sullo 0-0, è rimasto soddisfatto a metà. «In rosa ci sono tanti ragazzi di ottime prospettive, ma da loro mi piacerebbe vedere maggiore sfrontatezza. Non voglio dare giudizi affrettati, ma ho visto alcuni giocatori contratti, timorosi».
L’intesa collettiva sicuramente è destinata a migliorare con il passare delle giornate. E magari, partita dopo partita, Indiani riuscirà anche a dare un volto definitivo ai suoi. Perché saper cambiare assetto in corsa è un vantaggio, ma non avere un sistema di gioco di riferimento potrebbe rivelarsi un handicap per Vettori e compagni. «Fino allo scorso anno il Pontedera giocava sempre con il 3-5-2 e chiunque venisse schierato nell’undici titolare conosceva a memoria i meccanismi. Abbiamo cambiato molti elementi in estate ed è giusto che il tecnico abbia deciso di ripartire anche dal punto di vista tattico, tuttavia credo che per i giocatori non sia positivo cambiare modulo continuamente». Il presidentissimo, come è soprannominato dai tifosi, chiede stabilità e idee chiare. La fiducia nella coppia Giovannini-Indiani comunque resta intatta: «Abbiamo un direttore generale e un allenatore di lusso per la Lega Pro. Sono professionisti esemplari: conoscono bene il gioco del calcio e tutte le dinamiche interne al mondo del pallone. È per questo che sono ambiti da molte piazze blasonate», prosegue Barachini, che chiude con un appello alla città: «Negli anni della mia presidenza il Mannucci si riempiva spesso, mentre negli ultimi tempi succede con minore frequenza. Si tratta di epoche diverse, lo so, ma abbiamo una squadra di calcio che sta portando in alto il nome di Pontedera in tutta Italia da tre stagioni. Il gruppo merita un sostegno caloroso».
La Lega Pro intanto ha reso noto il quadro delle designazioni arbitrali in vista della terza giornata di campionato. L’Aquila-Pontedera, in programma sabato alle 15, sarà diretta da Andrea Capone di Palermo, all’esordio assoluto in Lega Pro. Ad assisterlo Massimiliano Pancaldo Trifirò di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuliano Parrella di Battipaglia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
