Il Tirreno

Pisa

«Tra il Pisa e la Spal sarà duello per la B»

di Massimo Berutto
«Tra il Pisa e la Spal sarà duello per la B»

L’ex ds nerazzurro Minguzzi parla del mercato e di Battini

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PISA. In un campionato che deve ancora delinearsi, reso ulteriormente nebuloso dai rinvio di alcune partite (Teramo-Pisa compresa), serve una bussola per iniziare ad orientarsi. Ci affidiamo a Vincenzo Minguzzi, l’ultimo direttore sportivo ad aver vinto un campionato a Pisa, la serie D 2009-10.

Minguzzi, dopo la lunga esperienza a Grosseto sta già collaborando con un’altra società?

«Sono fermo, per la prima volta dopo tanto tempo. Una situazione fisiologica, visto il calo nel numero delle squadre di Lega Pro».

E’ rimasto sorpreso dalla decisione di Camilli di non iscrivere il Grosseto?

«L’aveva minacciato tante volte e stavolta lo ha fatto. Ormai con Grosseto era una storia logora. Forse Camilli pensava di essere ripescato in Lega Pro con la Viterbese, che invece farà la serie D».

Nell’estate 2011 Carlo Battini decise di acquistare la totalità del Pisa: che ricordo ha del periodo e dell’ex presidente nerazzurro?

«Sono stato a Pisa per due anni. Prima abbiamo vinto un campionato che non era scontato e poi abbiamo scelto bene i giovani, con ragazzi come Sepe, Gatto e Perez. Del repentino cambio di gestione preferirei non parlare. Battini decise di andare avanti per la sua strada e io ci rimasi male, perché a Pisa mi stavo divertendo».

Come colloca la nuova squadra tra le forze in campo nel girone B?

«Secondo me è una delle più forti, insieme alla Spal, in un girone che mi sembra più facile degli altri due. Il Rimini ha una discreta rosa, mentre il Siena non mi pare competitivo. La Spal ha programmato, ha compiuto i giusti innesti. Il Pisa invece ha cambiato molto, con grandi possibilità economiche. Non credo che baderà a spese pur di andare in serie B».

Lei ha un passato al Teramo, squadra promossa e rispedita in Lega Pro con 6 punti di penalizzazione: che ruolo può interpretare?

«Difesa e centrocampo sono gli stessi. Mancano però Donnarumma e Lapadula, attaccanti da 40 gol. Secondo me è già molto se si salvano».

Contro il Prato è stato Luca Verna a rompere il ghiaccio. Un centrocampista che lei portò a Grosseto...

«Non capisco perché il Lanciano lo ha lasciato partire: secondo me Verna avrebbe fatto bene anche in B, una categoria che ha nelle gambe. Lui e Torromino hanno dato qualcosa al Grosseto, che altrimenti avrebbe sofferto lo scorso anno. Verna ha grande voglia di fare e ha già dimostrato di avere ottimi tempi di inserimento».

Il Pisa stava per acquistare anche Torromino, invece sono arrivati Ciani, Lupoli e Varela: rimessa o guadagno?

«Torromino è un ottimo giocatore. Penso sarebbe arrivato al posto di Varela, che non conosco. Sicuramente con Ciani e Lupoli avrebbe formato un bel trio».

Gattuso chiede agli attaccanti anche molto lavoro in copertura. Lupoli, che lei ha avuto a Grosseto, saprà difendere come hanno fatto i giovani Peralta e Starita?

«Lupoli dal punto di vista tecnico è di categoria superiore e può fare tanti gol. Sicuramente può rientrare, ma resta un attaccante e come tale deve essere sfruttato».

Lei, che ha lanciato Allegri, avrebbe puntato su un altro giovane tecnico come Gattuso?

«E’ stato un giocatore di temperamento e ha voglia di vincere, oltre ad una buona squadra. Ci sono tutte le componenti per far bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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