La protesta
Gioè: bei ricordi in maglia neroverde ma se segno esulto
PONTEDERA. Il più bravo dei registi non avrebbe potuto architettare una trama migliore. Perché fra lettere Y e rinvii, nell’estate del caso calcioscommesse, l’esordio per Vettori e compagni sarà...
PONTEDERA. Il più bravo dei registi non avrebbe potuto architettare una trama migliore. Perché fra lettere Y e rinvii, nell’estate del caso calcioscommesse, l’esordio per Vettori e compagni sarà sabato, alle 20,45 contro il Tuttocuoio. La stessa squadra in cui gioca Andrea Caponi, ex capitano del Pontedera. Ha fatto il percorso inverso invece Bryan Gioè: 30 presenze e 3 reti nella scorsa stagione con i neroverdi e un contratto fino al giugno 2016 fresco di firma con la società del direttore generale Paolo Giovannini. Destini che si incroceranno sotto i riflettori del Mannucci. Lì dove ieri Indiani ha iniziato a preparare il derby con i “cugini” del Valdarno.
Sabato rivedrà molti dei suoi ex compagni. È rimasto in contatto con alcuni di loro?
«Si, mi sento spesso con Colombo, Colombini, Falivena, Tempesti e Mancini. Tra noi c’è un bel rapporto di amicizia».
Avrebbe avuto un altro anno di contratto con il Tuttocuoio, ma ha optato per la rescissione. Quali sono stati i motivi della separazione?
«Preferisco non parlarne. Dico solo che non ho niente né contro la società, né contro i ragazzi».
E se sabato dovesse segnare, esulterebbe?
«Sì, esulterei. Anzi, spero di fare gol perché per me è una partita importante, a cui penso dal giorno in cui sono stati stilati i calendari».
Negli ultimi anni il suo nome è stato accostato spesso al Pontedera. È un amore che dura da tempo?
« Con il direttore generale Paolo Giovannini da 2-3 anni ci sentiamo in estate. Vestire la maglia granata per me è un piccolo sogno che si avvera. Mister Indiani sa lavorare con i giovani e l’ambiente è l’ideale per crescere e mettersi in mostra. Volevo il Pontedera e finalmente ce l’ho fatta».
I tifosi vogliono vederla all’opera. A loro cosa si sente di dire?
«Che in campo darò sempre il massimo, perché per me ogni gara è una battaglia da vincere a tutti i costi. Spero di farli gioire. Di sicuro l’impegno non mancherà. C’è un motto nel mondo del calcio che credo si sposi perfettamente con il mio modo di approcciare alle partite: “maglia sudata, sempre onorata”».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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