Sicurezza
Gattuso e un Pisa che non ha la pancia piena
Una rosa animata da grandi stimoli: per quasi tutti i giocatori può essere la stagione della svolta
PISA. Una rosa animata da grandi stimoli, guidata da un allenatore che, come era da calciatore, punta tutto sulle motivazioni. Forse ci sbagliamo, ma non intravediamo elementi con la pancia piena nei ranghi del nuovo Pisa di Lucchesi e Gattuso.
A partire dall'allenatore: Ringhio finora ha mangiato pane duro in panchina, dal precoce esonero nel Palermo di Zamparini alle difficoltà finanziarie affrontate a Creta.
Fra i suoi ragazzi nessuno ha un lungo curriculum di successi con cui vivere di rendita. Molti invece hanno una particolare storia personale e sembrano di fronte ad un bivio nelle loro vicende calcistiche.
La carica degli anziani. Innanzitutto da 30 anni in su ci sono appena tre calciatori, tutti animati da desiderio di riscatto. Stefano Dicuonzo viene da un lungo infortunio, che ha interrotto la sua stagione 2014-15 alle prime incoraggianti prestazioni dopo tante prove incolori. Andrea Lisuzzo deve cancellare le pesanti critiche ricevute fino a poche settimane fa, cercando di rispondere positivamente all'apertura di credito operata dal pubblico, che lo ha applaudito alla presentazione ufficiale. Daniele Mannini torna ancora a Pisa (alla terza esperienza in nerazzurro) avendo a 32 anni l'ultima occasione per rilanciare la propria carriera e riscattare i sei mesi in chiaroscuro vissuti sull'Arno nel 2014.
Dimenticare gli infortuni. Insieme all'ex senese c'era e c'è Luca Crescenzi, che però nel 2013-14 finì presto fuori gioco a causa di un grave infortunio senza poter dimostrare il suo valore. Una seconda chance per lui come per Antonio Montella, nella società dove venne scartato tre anni fa per motivi fisici. Una stagione costellata di malanni è stata vissuta anche da Paolo Rozzio, estromesso dalla fase decisiva del campionato. Stimoli a mille, amplificati dalla fascia di capitano.
Riprendersi il paradiso. Non è difficile immaginare cosa si può provare, avendo sofferto per ottenere un obiettivo e vedendoselo sfilare da sotto il naso. Simone Fautario non è stato confermato dal Como all'indomani della promozione in B, mentre Francesco Di Tacchio, dopo aver varcato il medesimo traguardo nell'Entella e aver disputato una stagione in cadetteria, è stato ceduto poco prima che la formazione ligure fosse ripescata. Dario Alberto Polverini ha sognato nel girone d'andata al Real Vicenza, prima di farsi male. Matteo Brunelli ha conquistato la A nel Carpi ed è passato al Chievo, ma è ripiombato in C. Quattro giocatori che dovrebbero essere disposti a tutto pur di riprendersi quanto è stato loro sottratto. Idem per Lupoli e Varela, che per la prima volta scendono in Lega Pro, ma sperano di essere solo di passaggio. Cani ha militato in terza serie solo prima dei 20 anni, nel Pescara. Non sembrano aver scelto Pisa per svernare. Tanti ingredienti diversi e sostanziosi, completati da una robusta dose di giovani, che come tali hanno tutto ancora da dimostrare.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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