Il Tirreno

Pisa

C unica: sempre seguito il criterio geografico

C unica: sempre seguito il criterio geografico

L’anno scorso fra le squadre toscane solo l’Arezzo fu spostato, ma a causa del ripescaggio

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La scelta della suddivisione dei gironi nella C unica, negli anni ha seguito grosso modo sempre un criterio univoco. La Serie C venne creata nel 1935 ma è dal dopoguerra che venne preso il format durato poi fino a fine anni 70 e ripristinato nella scorsa stagione. Dal 1952 al 1958 vi fu un radicale sfoltimento degli organici, con la creazione di un unico girone a 18 squadre, ad imitazione di A e B. Una formula che però non resse e dopo una tentativo di due gironi nel 58-59, si arrivò a tre gironi da 18 squadre nella stagione 59-60, quindi situazione del tutto simile a quella odierna. In quella prima fase, il Pisa fu inserito nel girone B assieme a tutte le toscane (all’epoca sette), due squadre sarde (Carbonia e Torres), quattro marchigiane (Ancona, Ascoli, Maceratese e Vis Pesaro), tre romagnole (Forlì, Ravenna, Rimini) e poi il Perugia ed il Tevere Roma, formazione in auge negli anni 60.

Le abruzzesi (Teramo ed Aquila finirono nel girone C. E da allora il criterio seguito è sempre stato lo stesso. Toscane sempre nel B, mentre venivano spesso divise le formazioni dell’Emilia Romagna, con emiliane nel gruppo A e romagnole nel b. Divise spesso anche marchigiane ed abruzzesi, a seconda del numero di squadre più squisitamente meridionali. Per alcuni anni il Tevere Roma ha militato nel gruppo B, poi le squadre laziali sono state assorbite nel girone C. Stessa divisone negli anni successivi.

Qualche rimescolamento nel 63-64 quando le toscane furono ben nove, proprio come nella stagione ormai prossima. Nel gruppo B con i nerazzurri spazio ancora una volta alle romagnole mentre la Reggiana fu inserita nel gruppo A.

Nel 77-78 ultimo anno di Serie C unica con gironi di venti (allargamento deciso fin dal 67-68). Le ultime otto finirono nella neonata C2, la prima venne promossa in B e le altre costituirono la C1. Anche in questo caso abruzzesi divise. Infine nella scorsa stagione solo l’Arezzo è rimasto diviso dalle altre squadre toscane, perché la squadra amaranto è stata ripescata in seguito alla composizione dei gironi. Per il resto emiliano romagnole tutte assieme, così come le marchigiane (Ancona ed Ascoli) e le abruzzesi (Aquila e Giulianova).

Simone Martini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore