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«Se perdo mordo un panino per non mordere qualcuno»

«Se perdo mordo un panino per non mordere qualcuno»

Su Pirlo: lo vedo giocare e mi chiedo se posso essere considerato un giocatore Su Zamparini: il problema non è che mi chiamava sempre, è che non capisce

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PISA. Gattuso è famoso non solo per le sue vittorie ma anche per la schiettezza dei suoi commenti , raramente banali. Ad esempio le parole di addio dal Milan evidenziano soprattutto la sua professionalità: «Me ne sono andato perché non stavo bene in uno spogliatoio che un tempo era molto più facile da gestire. Con il fatto di essermi ammalato agli occhi, non ho potuto essere sempre presente, ma la malattia mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista. Gli ultimi due o tre mesi ho notato cose mai viste in 13 anni di Milan. Quando c’era un allenamento alle 9,30, in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d’ora d'anticipo, magari per fare esercizi, massaggi o solo per prendere un caffè in tranquillità, secondo una cultura frutto di anni d'esperienza. Oppure quando c'era il pranzo all'una, certi arrivavano anche con 15 minuti di ritardo. Insomma c'era mancanza di rispetto delle regole».

L'autoironia certo non gli manca come quando, parlando di Pirlo dice: «Quando vedo giocare Pirlo, quando lo vedo col pallone tra i piedi, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore».

Un allenatore senza peli sulla lingua che non le manda a dire come, dopo la sfortunata esperienza a Palermo, dice del suo ex presidente: «Zamparini è un incompetente totale, mi chiamava in piena notte per rifare la formazione ed è ovvio che può farlo, come allenatore sono operativo 24 ore su 24. Il problema è che la sua incompetenza. Non ci capisce niente, inoltre è ipocrita e cattivo».

I valori dell'uomo però si capiscono anche dalle frasi dei compagni come Ignazio Abate che di lui dice: «Ho sempre seguito l'esempio di Gattuso. Io ho la stessa mentalità di Rino: dare sempre il massimo per me è la normalità»; anche Ronaldihno lo porta come esempio: «Il suo cuore, il suo coraggio hanno contribuito a forgiare la leggenda del Milan. Di tipi così, in giro ne ho visti pochi».

Di sicuro è uno a cui non piace perdere, tanto che quando gli succede reagisce così: «Come mando giù una sconfitta? Da solo, in cucina, mi preparo un panino e lo prendo a morsi come se fosse l'avversario che mi ha battuto. Mi pare giusto fare così. Perché devi infelicitare anche gli altri? Prima di adottare il metodo del panino da solo in cucina, ho fatto le peggiori litigate con mia moglie».

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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