Il Tirreno

Pisa

Pisa, Lucchesi, la soluzione giusta? No, l'unica. La vera alternativa era il caos

di Antonio Scuglia

L’assemblea dei tifosi è stata un episodio importante: meglio confrontarsi che parlare alle spalle o nascosti dietro una tastiera

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Il Pisa ha un nuovo presidente e una nuova società, entrambi subito operativi anche se ai tifosi restano dei legittimi dubbi per la difficoltà di Fabrizio Lucchesi nel fare i nomi dei nuovi soci che entro un mese dovranno affiancarlo. L’assessore allo sport Toti Sanzo quantomeno lo tampinerà: «Gli ho chiesto entro due settimane di sapere chi sono i soci che entreranno nel Cda».
Lucchesi è la scelta giusta o la scelta sbagliata per il Pisa e per Pisa? Né l’una e né l’altra: dati i tempi strettissimi è l’unica. L’alternativa al suo subentro sarebbe stata il caos. Sia economico - giovedì c’è una scadenza importantissima, la rata dell’Iva, e Carlo Battini semplicemente in questo momento non dispone dei soldi per pagarla, ha spiegato lo stesso Lucchesi, - sia tecnica, visto che il mercato sta per chiudere e la costruzione della squadra è stata bloccata da due settimane e la stessa squadra è largamente incompleta.
Ma davvero non c’erano alternative? In realtà Battini aveva trovato due compratori. Solo che questi, dopo aver firmato un accordo, non hanno affondato il colpo, pur essendo stati avvisati che Lucchesi stava pareggiando o migliorando le loro offerte: volendo, avrebbero avuto la possibilità di rintuzzare l’assalto. Probabilmente non lo hanno fatto perché l’enorme massa debitoria e l’impossibilità di verificare in tempi brevi il loro ammontare li ha messi in difficoltà.
C’erano anche Ruggeri e Cipollitti, che negli ultimi giorni hanno preso in considerazione anche la possibilità di consorziarsi. Ma il primo ha tergiversato quando avrebbe potuto fare un’azione di forza, oltretutto sostenuto dall’intera città; il secondo da solo non ce la poteva fare, come testimonia il progetto, debole seppur interessante, di un “triumvirato” .


I debiti sono sostenibili? Lucchesi ha detto che se ne accolla poco più di due milioni di euro di un totale di quattro. Sono tanti, forse in parte sono negoziabili. Di sicuro il nuovo presidente del Pisa nel mare del calcio è un vecchio squalo e non un tonno facile da prendere all’amo: avrà fatto i suoi conti. Torneremo in crisi? A lungo termine si vedrà, intanto siamo vivi. E sul piano sportivo siamo in buone mani.
Vogliamo però parlare anche di un altro aspetto, mirabilmente sintetizzato da Roberto Cini su Facebook: «dall'assemblea è uscita rafforzata tutta la Pisa sportiva e tifosa della sua squadra cittadina, un'assunzione di responsabilità collettiva probabilmente senza precedenti nel mondo delle tifoserie calcistiche. Rinuncia alla prelazione per non ostacolare la svolta e togliersi di mezzo la Dirigenza più indigesta in 106 anni di calcio a Pisa; astensione sul gradimento 1) perché giustamente non si può dare il gradimento a scatola chiusa se conosci solo uno (Lucchesi) dei protagonisti dell'operazione, 2) perché è anche un modo di tenere compatte (in politica si direbbe mediazione) le anime della tifoseria, tra chi diceva "no secco se non escono i nomi", e chi diceva sì a Lucchesi senza se e senza ma. La storia ci dirà se abbiamo avuto ragione, ma l'intelligenza collettiva spesso è più efficace di quella di qualche sapientone».


L’iniziativa dei gruppi della Curva Nord di non arrogarsi il diritto di decidere per tutti, ma di mettere insieme tutti per parlarne, è sembrata ottima. A parlare alle spalle sono capaci tutti, confrontarsi è molto più difficile. E l’assemblea, seppure con toni talvolta concitati, è stata condotta con correttezza e nel rispetto delle persone e delle idee. E oltre alla capacità di Sanzo di metterci la faccia in una circostanza ambientalmente non facile, è piaciuto Andrea Bottone, fedele al suo ruolo di garante del Comitato dei tifosi e capace di cercare soluzioni dove altri cercano problemi. A Pisa ci sono persone così, anzi ce ne sono un sacco, solo che a volte le loro parole e il loro esempio si perdono fra le invettive di tanti leoni da tastiera.

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