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Pisa

I tifosi: assemblea pubblica per decidere insieme

I tifosi: assemblea pubblica per decidere insieme

Domani sera, in sede ancora da stabilire, dovrà essere la città a dire sì o no al compratore

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PISA. Tutti vogliono il Pisa. Ma i tifosi, che sono soci del club (con l'1% delle quote) con diritto di prelazione, vogliono anche sapere chi ci mette i soldi e quanto è solido. Dopo l'improvvisa accelerazione e il rilancio di giovedì, Fabrizio Lucchesi ha superato le due cordate concorrenti ed ha trovato un accordo - non ancora trascritto dal notaio - con Battini. E ieri mattina il Comitato presieduto dall'avvocato Andrea Bottone ha incontrato i tifosi, con un esito interlocutorio.

«Il comitato vecchio cuore Nerazzurro - scrivono i tifosi a fine incontro - comunica di avere incontrato alla presenza dell'assessore Sanzo, il Signor Fabrizio Lucchesi che ha illustrato la propria posizione in ordine alla trattativa con Battini . Precisiamo che Lucchesi ha solamente illustrato la propria idea di progetto sportivo, non siamo quindi in grado di giudicare la reale solidità economica di questo progetto. Ciò detto, al fine di determinarsi in ordine alla rilascio dell'eventuale gradimento ed alla rinunzia alla prelazione, l'assemblea pubblica organizzata dai gruppi della Nord è anticipata a domenica 16 alle 21,30.La sede dell'assemblea verrà comunicata». Il documento è stato approvato a maggioranza assoluta.

I gruppi della curva Nord sono intervenuti più tardi per fare ulteriore chiarezza: «Facendo parte del Comitato siamo stati chiamati da Lucchesi per avere il famoso via libera con gradimento e rinuncia alla prelazione, e poter così eventualmente chiudere trattativa con Battini. Noi siamo andati alla riunione con l'obiettivo di sapere i nomi dell'imprenditore (o imprenditori) che acquisterebbe il Pisa, per poi, come Comitato, fare i normali controlli sulla sua reale sussistenza economica e renderli pubblici. Era anche nostro desiderio conoscere la reale situazione contabile del Pisa e il reale costo di questa operazione. Chiaramente la famosa firma di delibera era legata alla reale condizione di questi imprenditori. Quindi, non essendo stati messi al corrente durante la riunione dell'identità di questi imprenditori, ad eccezione dello stesso Battini che rimarrebbe con quote minoritarie, non possiamo firmare al buio. E anche i famosi conti (e il famoso bilancio della Ac Pisa ) non li abbiamo visti neanche in questa occasione. Abbiamo deciso cosi di prendere la decisione finale insieme a tutta la tifoseria domenica all'assemblea cittadina. Come Curva stiamo pensando anche all'eventualità di restituire la quota dell'1%, dato che alla fine serve a poco e noi non possiamo fare da garanti di persone di cui non conosciamo nemmeno il nome. Lucchesi ha parlato quasi esclusivamente del suo ipotetico progetto sportivo e di come intenderebbe gestire la società. Tutte queste tematiche verranno affrontate alla riunione di domenica. Chiunque ha a cuore questo problema e tiene veramente alle sorti del Pisa deve partecipare all'assemblea. Troppo facile giudicare sempre a sproposito senza metterci mai la faccia e senza sapere come realmente stanno le cose». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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