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Cessione Ac Pisa: Lucchesi, non basta il sì di Battini

di Antonio Scuglia
Fabrizio Lucchesi e Carlo Battini (Muzzi)
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Fabrizio Lucchesi e Carlo Battini (Muzzi)

Accordo raggiunto con il presidente, ma un concorrente rivela: ho una prelazione

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PISA. Fabrizio Lucchesi scavalca tutti e si accorda con Battini, ma il passaggio davanti al notaio non c’è ancora stato. E quindi tutto può succedere. Le sorprese continuano di ora in ora.


IL GRUPPO NORDA. Le cordate rimaste in piedi sono quattro. La prima - quella che vi avevamo indicato da tempo - per ora non rilascia dichiarazioni: fonti vicine agli aspiranti nuovi padroni del Pisa la indica come il gruppo di imprenditori del settore alimentare (gruppo Norda-Gaudianello), colosso delle acque minerali che ha da poco acquisito la Sangemini. Nei giorni scorsi aveva stilato con Battini, a quanto pare, una lettera di intenti, per poi rivedersi martedì prossimo e concludere. Pista chiusa a questo punto? Non si sa.


LUCCHESI. La seconda cordata è quella di Fabrizio Lucchesi, persona molto gradita dalla città dopo avere sfiorato per due volte la B con un budget molto modesto. Lasciò purtroppo il Pisa, in aperta polemica con Battini, nel 2014 a fine stagione. Quest’anno con un gruppo di imprenditori dei quali non si conoscono i nomi ha tentato di prendere la Carrarese, portando Gattuso in panchina (ma fu beffato in extremis), e ora, con un rilancio avvenuto durante una mega-riunione giovedì scorso, ha preso la maggioranza delle quote del Pisa. Nel senso che ha firmato un accordo con Battini, che poi andrà formalizzato da un notaio perché abbia efficacia. Ieri ha incontrato i tifosi, chiedendo il via libera per l’operazione: la città come spieghiamo in questa stessa pagina vanta un diritto di prelazione. Battini ieri gli avrebbe chiesto, pur portando un nuovo management e un nuovo allenatore (Gattuso), di mantenere anche in organico lo staff attuale (Favarin, Langella e Cerminara).


I LIGURI. La società Ansap Service srl, con una nota del dottor Daniele Portale proveniente da uno studio legale di Genova, afferma di aver sottoscritto il 27 luglio una scrittura privata con Carlo Battini, «nella quale veniva statuita tra le parti la prelazione sull'eventuale cessione di quote da parte del presidente. In virtù degli ultimi accadimenti è stata avanzata proposta formale di acquisto del 90% delle quote. Nello specifico, nonostante non siano mai giunti documenti ufficiali certificanti la situazione debitoria dell'Ac Pisa ma semplici fogli A4 con cifre puramente indicative, gli scriventi si impegnavano a coprire, dal momento della sottoscrizione del preliminare nanti notaio, il 90% delle prossime imminenti scadenze, si rendevano disponibili ad accollarsi il debito indicativamente di poco superiore ai 2 milioni e mostravano la propria disponibilità a riconoscere, al 30/9, una buonuscita di 200mila euro al sig. Battini».


Il dottor Portale afferma che questa somma il 27 luglio fu messa a disposizione di Battini sotto forma di sponsorizzazione «di modo che potesse coprire il pagamento degli stipendi scadenti al 31/7». E sottolinea che la proposta di acquisto «è stata formalizzata e, subito, accettata dal signor Battini in data 12/8. Egli stesso, infatti, fissava appuntamento dal notaio per oggi, 14/8 alle ore 10, per poi arbitrariamente annullarlo».
L’Ansap, che ha come oggetto sociale tra l'altro la ristrutturazione di debiti aziendali, «intende portare avanti un progetto volto al risanamento economico dell'ac Pisa, investendo sulle strutture e riunificando il settore giovanile anche alla luce delle modifiche normative della FIGC al fine di restituire alla città ed ai tifosi il lustro che il marchio sportivo merita nonché la categoria».


GLI AMERICANI. Venerdì  sera la vicenda si è arricchita anche di una quarta proposta: quella di Venanzio Cipollitti. Matteo Anconetani scrive al sindaco a nome di Cipollitti per proporre a Battini un subentro preceduto da «un breve periodo di amministrazione congiunta che preceda l'esercizio di un diritto di opzione di acquisto».
Si trattarebbe di un’amministrazione, ad opera di tre soggetti: uno di gradimento di Battini, uno di gradimento dell'ingegner Cipollitti ed uno individuato dal Comune di Pisa.

«La predetta amministrazione temporanea, fino al 31.12.2015, servirà solo ed esclusivamente a permettere un’efficace valutazione delle peculiarità dell'AC Pisa 1909, ciò che porterà, salvo importanti distanze tra quanto da sempre affermato dal signor Battini ed il reale stato di fatto della Società, all'acquisto, da parte di Cipollitti, dell'intero capitale sociale». Intanto sul progetto di rafforzamento del club e della squadra «è già al lavoro Ferdinando De Matthaeis, consulente di fiducia dello stesso Cipollitti per le attività sportivo calcistiche oltre ad altri personaggi del calcio italiano».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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