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Ac Pisa, la cessione a Lucchesi è un mistero

di Antonio Scuglia
Striscione di protesta in Curva Nord
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Striscione di protesta in Curva Nord

L'Ansap Service di Genova afferma: abbiamo una prelazione firmata da Battini e una proposta d'acquisto. I tifosi: ora basta, vogliamo chiarezza. Domenica assemblea cittadina per decidere cosa fare

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PISA.  Tutti vogliono il Pisa. Ma i tifosi, che sono soci del club (con l'1% delle quote) con diritto di prelazione, vogliono anche sapere chi ci mette i soldi e quanto è solido. E intanto un nuovo tassello viene ad aggiungersi a un  mosaico sempre più complicato: il gruppo dei liguri afferma di vantare una prelazione datata 27 luglio (con 200mila euro versati) e una proposta d'acquisto formalizzata  mercoledì 12 agosto.

LUCCHESI E I TIFOSI. Dopo l'improvvisa accelerazione e il rilancio di giovedì, Fabrizio Lucchesi ha superato le due cordate concorrenti ed ha trovato un accordo - non ancora trascritto dal notaio - con Battini. E venerdì  mattina il Comitato presieduto dall'avvocato Andrea Bottone ha incontrato i tifosi, con un esito interlocutorio.
«Il comitato vecchio cuore Nerazzurro - scrivono i tifosi a fine incontro - comunica di avere incontrato alla presenza dell'assessore Sanzo, il Signor Fabrizio Lucchesi che ha illustrato la propria posizione in ordine alla trattativa con Battini . Precisiamo che Lucchesi ha solamente illustrato la propria idea di progetto sportivo, non siamo quindi in grado di giudicare la reale solidità economica di questo progetto. Ciò detto, al fine di determinarsi in ordine alla rilascio dell'eventuale gradimento ed alla rinunzia alla prelazione, l'assemblea pubblica organizzata dai gruppi della Nord è anticipata a domenica 16 alle 21,30.La sede dell'assemblea verrà comunicata».

LA CURVA E L'ASSEMBLEA. I gruppi della curva Nord Maurizio Alberti sono intervenuti più tardi per  fare ulteriore chiarezza sulle ultime vicende: «Facendo parte del Comitato siamo stati chiamati da Lucchesi per avere il famoso via libera con gradimento e rinuncia alla prelazione, e poter così eventualmente chiudere trattativa con Battini. Noi siamo andati alla riunione con l'obiettivo di sapere i nomi dell'imprenditore (o imprenditori) che acquisterebbe il Pisa, per poi, come Comitato, fare i normali controlli sulla sua reale sussistenza economica e renderli pubblici. Era anche nostro desiderio conoscere la reale situazione contabile del Pisa e il reale costo di questa operazione. Chiaramente la famosa firma di delibera era legata alla reale condizione di questi imprenditori. Quindi, non essendo stati messi al corrente durante la riunione dell'identità di questi imprenditori, ad eccezione dello stesso Battini che rimarrebbe con quote minoritarie, non possiamo firmare al buio. E anche i famosi conti (e il famoso bilancio della Ac Pisa) non li abbiamo visti neanche in questa occasione. Abbiamo deciso cosi di prendere la decisione finale insieme a tutta la tifoseria domenica all'assemblea cittadina. Come Curva stiamo pensando anche all'eventualità di restituire la quota dell'1%, dato che alla fine serve a poco e noi non possiamo fare da garanti di persone di cui non conosciamo nemmeno il nome. Lucchesi ha parlato quasi esclusivamente del suo ipotetico progetto sportivo e di come intenderebbe gestire la società. Tutte queste tematiche verranno affrontate alla riunione di domenica. Chiunque ha a cuore questo problema e tiene veramente alle sorti del Pisa deve partecipare all'assemblea. Troppo facile giudicare sempre a sproposito senza metterci mai la faccia e senza sapere come realmente stanno le cose».

PARLANO I LIGURI. La società Ansap Service srl, con una nota  del dottor Daniele Portale proveniente da uno studio legale di Genova, comunica di "aver sottoscritto in data 27/7 una scrittura privata con il presidente dell'ac Pisa, sig. Carlo Battini, nella quale veniva statuita tra le parti la prelazione sull'eventuale cessione di quote da parte del presidente. In virtù degli ultimi accadimenti è stata avanzata proposta formale di acquisto del 90% delle quote. Nello specifico, nonostante non siano mai giunti documenti ufficiali certificanti la situazione debitoria dell'Ac Pisa ma semplici fogli A4 con cifre puramente indicative, gli scriventi si impegnavano a coprire, dal momento della sottoscrizione del preliminare avanti notaio, il 90% delle prossime imminenti scadenze, si rendevano disponibili ad accollarsi il debito indicativamente di poco superiore ai 2 milioni e mostravano la propria disponibilità a riconoscere, al 30/9, una buona uscita di 200mila€ al sig. Battini".
Peraltro, scrive Portale, "si rappresenta come tale importante somma sia già stata messa a disposizione del sig. Battini in data 27/7 sotto forma di sponsorizzazione di modo che potesse coprire il pagamento degli stipendi scadenti al 31/7. L'Ansap Sevice srl sottolinea che la proposta di acquisto è stata formalizzata e, subito, accetta dal signor Battini in data 12/8. Egli stesso, infatti, fissava appuntamento dal notaio per oggi, venerdì 14/8 alle ore 10, per poi arbitrariamente annullarlo".
La società Ansap, "che ha come oggetto sociale tra l'altro la ristrutturazione di debiti aziendali, intende portare avanti un progetto volto al risanamento economico dell'ac Pisa, investendo sulle strutture e riunificando il settore giovanile anche alla luce delle modifiche normative della FIGC al fine di restituire alla città ed ai tifosi il lustro che il marchio sportivo merita nonché la categoria.La società Ansap Service srl, nella persona del proprio amministratore, dott. Daniele Portale, nega recisamente qualsivoglia coinvolgimento nei fatti di cui all'articolo presente sulla piattaforma Google del 2011. Il dott. Portale, infatti, è in possesso di tutti i requisiti di onorabilità richiesti dalle nuove disposizioni del consiglio federale Figc".
 

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