Attenzione
La trattativa con Ruggeri forse non è chiusa
Nessun contatto dopo la chiusura di mercoledì ma le posizioni si potrebbero ammorbidire
PISA. Con Ruggeri non c’è proprio più niente da fare? Diciamo che le probabilità oggi sono sfavorevoli, ma ci risulta che sia possibile una riapertura della trattativa.
Gli eventi dei giorni scorsi sono stati molto traumatici per l’intera tifoseria nerazzurra e anche per lo stesso presidente Battini.
RUGGERI C’E’ ANCORA? La città è in fermento: ormai alla felice conclusione dell’affare ci avevamo fatto la bocca, sarebbe sciocco negarlo, e quell’interruzione improvvisa della trattativa fra lunedì sera e mercoledì fu un pugno nello stomaco. Ma in realtà, anche se le posizioni di Battini e Ruggeri erano piuttosto distanti, i comunicati di entrambi sono poco più di schermaglie (consuete in alcune trattative) e con un piccolo sforzo di entrambi l’happy end, per quanto improbabile, non è impossibile, con Ruggeri proprietario dell’80% delle quote e Battini in società come partner di minoranza (lo era già all’inizio con Camilli).
ALTRE PROSPETTIVE. Altrimenti, cosa succederà? Le prospettive non sono buone. I “liguri” di cui parliamo da giorni sarebbero tre persone (un’avvocatessa, un calciatore e un commercialista) che da una settimana circa sono a Pisa, sono stati visti in sede e all’Arena ma avrebbero portato sponsorizzazioni e non offerte per l’acquisto di quote; il Gruppo Maresca a sua volta qualcosa al Pisa ha dato sicuramente, ma anche qui al momento non saremmo davanti a una trattativa. E il cassiere, come detto, piange, anche alla luce del fatto che gli abbonamenti stipulati sono stati per ora solo 450: 39 in Tribuna Superiore, 131 in Tribuna Inferiore, 124 in Gradinata, 156 in Curva Nord. Il dato di ieri, dopo che i gruppi della curva Nord hanno annunciato il boicottaggio, è terribilmente chiaro: 4 tessere sottoscritte in un giorno.
PRESE DI POSIZIONE. A Battini ha scritto anche Giuliano Fontani, su ilpisasiamonoi.it. Una lunga lettera con un «tono confidenziale che mi permetto in virtù di una consolidata amicizia» Fontani scrive: «Mi rivolgo a te, come fanno in tanti in questi giorni convulsi, di sicuro senza la pretesa di condizionare le tue libere scelte. Lo faccio nel tentativo di ricondurre ad un minimo di serenità ed obiettività, un dibattito che negli ultimi giorni si è tinto di colori che non mi piacciono. Se qualcuno pensa di coartare la tua volontà con l'insulto e peggio ancora con la violenza, è sulla strada sbagliata e comunque non incontrerà mai il favore dell'estensore di queste note».
Secondo Fontani, vendere oggi a Ruggeri sarebbe «la tua grande occasione per scrivere il nome di Carlo Battini nella storia del Pisa come il dirigente sportivo che l'ha raccolto nella polvere, gli ha restituito dignità e ha lavorato per tentare il definitivo rilancio lasciando la bella eredità ad un giovane e facoltoso imprenditore». Con una chiusura molto chiara: «Solo le mucche non cambiano mai idea, mentre l'uomo ragionevole sa riconoscere il sottile confine che passa tra la sana determinazione e la cieca ostinazione». (a.sc.)
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