Gioco
La nuova Cuoiopelli si rimette in moto
A volte ritornano. E alla Cuoiopelli ieri mattina, oltre all’allenatore Carlo Caramelli con ambizioso programma, era presente il mitico masseur Moreno Diolaiti dalle mani di guaritore alla grande...
A volte ritornano. E alla Cuoiopelli ieri mattina, oltre all’allenatore Carlo Caramelli con ambizioso programma, era presente il mitico masseur Moreno Diolaiti dalle mani di guaritore alla grande formazione dei conciari in C2, stavolta in veste di accompagnatore del nipote centrocampista Thomas, ex Empoli. Atmosfera costruttiva, che il trainer Caramelli vede così: «Ho un impegno biennale, che vorrei concretizzare con risultati in Eccellenza. Ma mi piacerebbe anche rafforzare i rapporti con la pallavolo dei Lupi, in modo che gli sportivi possano seguire entrambe le squadre santacrocesi. In squadre estere tali sinergìe sono esistenti, e qui abbiamo almeno due grandi realtà, il calcio e la pallavolo, ma anche il ciclismo». Un sogno? «Forse due stagioni non basteranno. Ma se si avvia il progetto, e ha un seguito convincente tra i dirigenti e gli sportivi, potremmo essere d’esempio». Gli sportivi biancorossi pensano intanto al calcio. Si riparte, qualcosa di buono si farà, a schiarire le idee sarà la vigilia di ferragosto con la prima sgambata in casa, poi la prima vera partita ospitando il Montecatini al Masini, e quindi la gara con la Sestese in trasferta. L’ultima domenica di agosto il primo turno di Coppa Italia. Come schiererà la Cuoiopelli, mister Caramelli? «Non con la difesa a 3, per dire, intanto cominciamo». Anche il (tuttora) masseur Diolaiti è fiducioso. Ha parlottato a lungo con Caramelli, e non solo di suo nipote, ma perché sono sempre stati in sintonia. «Della Cuoiopelli sono sempre stato un estimatore, l’ho detto anche all’ex allenatore Alberto Lazzerini che portavo mio nipote a Santa Croce, e mi ha raccomandato di salutare tutti». (l.g.)
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